Casa per famiglie in difficoltà: è il nuovo servizio del Comune

5 Dicembre 2019

Ok della giunta: da gennaio 2020 la Casa della solidarietà ospiterà nuclei montesilvanesi e senzatetto Il sindaco De Martinis: con le associazioni e la Caritas cercheremo di avviare percorsi di reinserimento

MONTESILVANO. Famiglie in difficoltà abitativa e persone senza fissa dimora potranno presto avere un tetto sopra la testa e poter contare su un percorso di reinserimento nella società. Da gennaio 2020 sarà attivato il nuovo servizio sociale che garantirà accoglienza ai montesilvanesi in difficoltà, ospitandoli temporaneamente nella Casa della solidarietà di Santa Filomena. La giunta comunale guidata dal sindaco Ottavio De Martinis ha dato il via libera, ieri mattina, alla delibera di indirizzo utile ad attivare la convenzione tra l’Azienda speciale, la Caritas e l’associazione “Spazi di prossimità” che, anche grazie a un gruppo di volontari, si occuperanno del servizio grazie a finanziamenti statali.
L’iniziativa rientra in un progetto più ampio che ha visto negli ultimi anni l’ex stabilimento Artigianluce di corso Umberto trasformarsi in un luogo di accoglienza per persone in difficoltà. I primi ad abitare la palazzina di Santa Filomena sono stati, da gennaio 2018, i richiedenti asilo del progetto Sprar: circa 25 uomini provenienti da diversi Paesi e accolti dal Comune nell’ambito del sistema di accoglienza finanziato dal ministero dell’Interno. Ma, prima ancora, la struttura aveva già aperto le proprie porte, a luglio del 2017, ad altri due servizi sociali dedicati alle persone in difficoltà: la mensa dei poveri e l’emporio solidale.
Il primo servizio era stato semplicemente trasferito in corso Umberto dalla precedente sede, attiva per anni a Villa Verrocchio, nei locali sottostanti la chiesa di San Giovanni Bosco, non tanto ampi da soddisfare un numero di utenti in costante crescita. Quanto all’emporio solidale, si tratta di un servizio attivato proprio nel 2017 per consentire alle famiglie seguite dal Pronto intervento sociale di potersi approvvigionare di tutti i beni di prima necessità necessari. La Casa della solidarietà si era ulteriormente arricchita a luglio 2018 con l’inaugurazione della Casa delle associazioni, un intero piano (il secondo) dedicato alle sedi di 12 realtà associative di Montesilvano. Nel gennaio di quest’anno, poi, l’allora sindaco Francesco Maragno, annunciando l’attivazione dello Sprar anche per i minori, aveva evidenziato come questa apertura ai migranti più giovani avrebbe consentito sia di ridurre il numero degli adulti, sia di poter destinare l’attuale sede di corso Umberto ad altre finalità. Già all’epoca, il primo cittadino aveva anticipato proprio la volontà di dedicare il primo piano della struttura ai nuclei familiari in difficoltà abitativa, e ai senza fissa dimora di Montesilvano. A distanza di un anno da quell’annuncio, la nuova giunta guidata da De Martinis ha raccolto il testimone per poter dar vita al servizio di accoglienza che dovrebbe diventare effettivo già da gennaio. «L’apertura di nuovi spazi destinati a famiglie in grave disagio è un passo avanti verso un modo di intervenire rispetto al passato», commenta il sindaco De Martinis, «non si vuole solo tamponare situazioni di emergenza, ma si cercherà di programmare nuovi percorsi per la cura delle persone, in collaborazione con il terzo settore, quindi le associazioni locali e in particolare con la Caritas, che sul territorio è sempre molto attiva. L’obiettivo è responsabilizzare le persone con diritti e doveri in cambio di un programma di reinserimento».
«In questo periodo dell’anno particolarmente freddo», aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Barbara Di Giovanni, «l’amministrazione comunale, tramite l’Azienda speciale, sta organizzando un servizio in maniera più significativa per le persone senza fissa dimora, attraverso un sistema permanente che si occupi di chi non ha una casa, non solo per dare loro un posto dove dormire, ma soprattutto per coinvolgerli in un percorso di reinclusione sociale».
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