Casciano: «Ambulanti e senzatetto tra i reparti»

27 Marzo 2019

PESCARA. «Il gravissimo episodio registrato lunedì al Pronto soccorso, quando due infermieri sono stati aggrediti da un uomo che stava aspettando da soli 15 minuti le cure per suo padre, che era...

PESCARA. «Il gravissimo episodio registrato lunedì al Pronto soccorso, quando due infermieri sono stati aggrediti da un uomo che stava aspettando da soli 15 minuti le cure per suo padre, che era entrato in codice verde, dimostra quanto ci sia ancora da fare per garantire la sicurezza del personale e degli utenti del Pronto soccorso». Con queste parole il consigliere di Articolo 1 Stefano Casciano interviene per commentare il nuovo atto di violenza ai danni degli operatori del Santo Spirito.
«Sono un infermiere e svolgo questa professione da 20 anni», aggiunge Casciano, «Nella mia vita lavorativa mi è capitato moltissime volte di assistere a scene di violenza e aggressività ai danni del personale infermieristico e medico. Comprendo lo stato di apprensione e ansia che si vive in pronto soccorso, quando si è in attesa di ricevere cure e diagnosi, ma questo non può giustificare in alcun modo una reazione violenta. L'ospedale è un luogo di cura dove va garantita l'incolumità e la serenità dei pazienti e del personale, nonché il rispetto delle regole e dei luoghi. Non è tollerabile la presenza di estranei dentro le aree del Santo Spirito, come venditori ambulanti e senza fissa dimora in cerca di soldi, che a tutte le ore del giorno e della notte importunano pazienti e dipendenti. Così come non è più tollerabile che un’infermiera o un medico debbano temere nel comunicare a un paziente i tempi di attesa per le cure. Per questo rivolgo un appello al prefetto, al questore e ai vertici della direzione Asl, affinché si adoperino per far sì che il Pronto soccorso sia presidiato h24 dal personale di pubblica sicurezza: gli episodi di violenza continui sono la prova che è necessario intervenire quanto prima».