Case a 1 euro, va avanti il rilancio del centro

Penne, finora sono due le abitazioni rilevate. E il sindaco avvia gli incontri con cittadini e commercianti
PENNE. Prosegue il progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Penne tramite l'iniziativa “Case a 1 euro”.
Al momento sono due le strutture abitative acquistate e che torneranno a vivere dopo anni di abbandono. La prima abitazione ceduta si trova in via San Giovanni, acquistata da un americano residente a Beverly Hills. Quanto alla seconda assegnazione, invece, si tratta di una proprietà privata in corso dei Vestini, andata a un italiano residente in Israele. Un terzo immobile è in fase di assegnazione in zona Vico Brandizi, in prossimità dell’auditorium San Giovanni.
Da lunedì, insieme con gli esperti dell’iniziativa - Maurizio Berti (consulente progetto case ad 1 euro); Angelo Baudo (Startup BM attrazione investimenti); Andrea Succi (facilitatore di marketing territoriale); Letizia Sinisi (direttore creativo); Marco Pizzi (dottorando in sociologia del territorio Università di Perugia) - l’amministrazione del sindaco Gilberto Petrucci ha avviato una serie di appuntamenti per rendere quanto più partecipi al progetto “Case a 1 euro” tutti gli attori coinvolti: proprietari di immobili, commercianti, cittadini e residenti del centro storico. Gli incontri si terranno anche domani.
«L’obiettivo», afferma l’assessore all’Urbanistica Antonio Baldacchini, «è condividere e confrontarci con cittadini, attori del mondo produttivo, sociale, civico e culturale del nostro territorio. Questo è solo l’avvio di un importante progetto per tutta la nostra collettività che sarà articolato in un primo ciclo di incontri-confronto a carattere laboratoriale e di co-progettazione. «L’agenda degli incontri sarà articolata per tipologie di settore. Verrà illustrato e condiviso il piano di marketing territoriale e di rigenerazione dell’ospitalità, saranno inoltre presentate le metodologie e gli strumenti utilizzati, gli obiettivi specifici e i risultati attesi, nonché le potenziali nuove opportunità di lavoro di autoimprenditoria per il raggiungimento dei quali il contributo di ciascuno rappresenta un presupposto fondamentale».

