Case comunali, inquilini esasperati dai disservizi

8 Giugno 2019

Contrada Caprini: strada non asfaltata, erbacce, infiltrazioni e lampioni spenti  A poco più di due anni dalla consegna, protestano le 12 famiglie assegnatarie

FRANCAVILLA AL MARE. Sono state consegnate tra la fine del 2016 e l’inizio dell’anno successivo le case comunali del progetto Erps a Francavilla (Edilizia residenziale pubblica sperimentale), ma le dodici famiglie assegnatarie lamentano problemi e disservizi. Sono oltre trenta le persone che vivono negli alloggi costruiti in contrada Caprini, alle spalle dello stadio Valle Anzuca, e con il passare dei mesi vedono la situazione peggiorare a tal punto da chiedere un intervento dell’amministrazione.
Tra la strada non asfaltata, la mancanza della pubblica illuminazione, l’assenza di un amministratore, la ghiaia al posto del cemento e l’erba alta che circonda il complesso, i residenti vogliono che chi di dovere intervenga per mettere a posto il complesso nato come un gioiellino: «Ancora una volta ci troviamo costretti a sollevare la questione», dice Lorenzo Del Piano, residente e portavoce degli interessi degli inquilini. «Più passa il tempo e più le nostre condizioni peggiorano. La strada di accesso è talmente scomoda che lo scuolabus non riesce a scendere per venire a prendere i nostri figli, il cancello c’è, ma manca il collegamento elettrico, quindi rimane sempre aperto. Stesso discorso per la pubblica illuminazione, con i lampioni spenti. Davanti casa abbiamo la brecciolina al posto del cemento, tanto che un anno fa un inquilino sulla sedia a rotelle è caduto ed è finito in ospedale». Poi continua: «Siamo tutte brave persone, paghiamo regolarmente l’affitto al Comune. Perché non abbiamo diritto ad avere un amministratore? In alcuni punti le abitazioni si sono già usurate. La mia camera da letto è piena di infiltrazioni e in alcuni punti ci piove dentro».
Intervengono anche altri residenti, tra cui le signore Annamaria, Lia, Assunta e Giovanna: «Tutto il complesso è circondato da erba altissima, che non viene mai curata. La scorsa estate sono scoppiati quattro incendi che ci hanno fatto temere il peggio. L’unica via di fuga è una stradina di campagna buia e impervia che passa attraverso un boschetto pieno di cinghiali». Quindi, Del Piano chiede: «Ci auguriamo che il Comune possa asfaltare la strada e provvedere all’allaccio di luci e cancello con l’energia elettrica. È poi assolutamente necessaria l’urbanizzazione delle zone antistanti la casa e la manutenzione per le infiltrazioni». Gli risponde il sindaco Antonio Luciani: «L’asfalto per la strada di accesso è già in programma e verrà realizzato a breve. Per il collegamento con la corrente elettrica è necessario che i condomini installino un contatore, così come per avere un amministratore serve la costituzione di un condominio. Questo devono farlo loro».
Infine, sulla manutenzione: «Dai sopralluoghi fatti, è emerso che gli inquilini hanno realizzato sul tetto opere che non avrebbero dovuto. Torneremo a verificare, ma se il responso sarà confermato la responsabilità non potrà essere ascritta al Comune».
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