Case di Rancitelli, via alla ricostruzione

Assegnati 11 milioni per demolire e rifare gli edifici di via Lago di Borgiano, pronti tra due anni gli alloggi per 78 famiglie
PESCARA. Le tre palazzine dell’Ater di via Lago di Borgiano, sgomberate il 5 luglio dell’anno scorso perché a rischio crollo, saranno demolite e ricostruite. L’iter è stato finalmente avviato. La conferma è arrivata ieri mattina, al termine di una riunione in Regione, presieduta da Luciano D’Alfonso in qualità di vice commissario alla ricostruzione, con i rappresentanti di Comune, Ater e Protezione civile. Erano presenti, tra gli altri, il vice sindaco Antonio Blasioli, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Marcello D’Alberto, il dirigente della Protezione civile regionale Antonio Iovino, il commissario dell’Ater di Pescara Antonello Linari e il direttore generale Giuseppina Di Tella.
È già pronto un finanziamento di 11 milioni 520mila euro per procedere a questa operazione complessa, ma i tempi non saranno brevi. Le procedure tecniche e burocratiche richiederanno almeno un anno e mezzo o due per completare gli edifici e rendere disponibili 78 appartamenti. Il primo passo per la ricostruzione, dunque, è stato compiuto. Sarà il Comune ad occuparsi della progettazione e dell’appalto per rifare le tre palazzine dell’Ater. Verrà siglato presto un protocollo d’intesa tra la Regione, l’Ater proprietaria degli immobili e il Comune.
Il finanziamento sarà destinato alla realizzazione di 78 appartamenti, 26 per ogni palazzina, ma non è stato ancora deciso se gli edifici verranno ricostruiti nello stesso punto, oppure se verranno realizzati altrove. Per questo motivo, l’amministrazione comunale è intenzionata a portare in tempi brevi la questione in commissione Lavori pubblici per far decidere i consiglieri. L’obiettivo è velocizzare i tempi, perché, a dieci mesi dallo sgombero, ci sono ancora 61 famiglie ospitate in strutture alberghiere, mentre altre 25 usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione, per una spesa di circa 86mila euro al mese.
Tuttavia, per non attendere i tempi lunghi per la demolizione e la ricostruzione delle palazzine, l’amministrazione comunale potrebbe procedere a sistemare diversamente gli sfollati. Entro il prossimo giugno dovrebbero partire, dopo dodici anni di attesa, i lavori per completare gli alloggi di via Tronto. L’intervento dovrebbe essere completato in 270 giorni, cioè entro aprile dell’anno prossimo. Si tratta di 74 appartamenti che potrebbero essere assegnati, con apposito bando, alle famiglie sgomberate da via Lago di Borgiano. Famiglie che non sono riuscite a trovare da solo una sistemazione definitiva. In proposito, il 12 aprile scorso, si è svolto un incontro in Comune con l’impresa che si deve occupare dei lavori. A disposizione ci sono circa 6 milioni di euro, di cui 1,8 già versati all’ente.
Insomma, gli sfollati di via Lago di Borgiano che vivono con grossi disagi ancora negli alberghi dovranno attendere almeno un altro anno per una casa. Il loro incubo è cominciato il 4 luglio del 2017, quando Comune e Ater hanno deciso di sgomberare immediatamente le tre palazzine, ai civici 14, 18 e 22, con grossi problemi strutturali, aggravati dalle scosse di terremoto dell’anno scorso.
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