Case di terra e tholos, parte il recupero in sette paesi

10 Luglio 2021

Aperti i cantieri per riqualificare i manufatti nel Pescarese e nel Chietino L’annuncio di Sospiri: «Tra un anno restituiremo questi gioielli ai territori»

ABBATEGGIO. Rinascono le case di terra e i tholos, antiche e affascinanti costruzioni, legate ad un sentimento di cultura pastorizia locale, disseminate sui territori di Manoppello, Lettomanoppello, Roccamorice, Abbateggio e Turrivalignani per il Pescarese e Casalincontrada e Roccamontepiano, per il Chietino.
Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, annuncia «l’apertura dei cantieri per il recupero di 7 strutture, 3 tholos e 4 case di terra, distribuite tra la provincia di Pescara e quella di Chieti che l’ente provinciale pescarese sta ricostruendo con l’obiettivo di metterle in rete al fine di promuovere la riscoperta turistica e culturale di tali manufatti, che fanno parte delle nostre radici e della nostra storia».
L’intervento è finanziato con fondi Masterplan pari a 500mila euro, «assegnati nel 2016», spiega il presidente del Consiglio regionale, «ma rimasti sinora inutilizzati e che solo nel 2019, grazie alla giunta di Marco Marsilio, siamo riusciti a sbloccare e a mettere a frutto».
Sospiri anticipa che i lavori, di recupero di queste antiche capanne in pietra che venivano usate come ripari dai pastori, «sono già partiti ed entro un anno restituiremo ai nostri territori dei veri gioielli di arte architettonica e ingegneristica». Sospiri, che sogna un progetto di «albergo diffuso» legato alle capanne in pietra, ha effettuato un sopralluogo per «verificare lo stato di avanzamento del cantiere» fatto partire dal presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, con la dirigenza tecnica dell’ingegner Luigi Urbani e i tre architetti che hanno curato la progettazione delle opere di riqualificazione e recupero, Stefania Giardinelli, Domenico Giusti e Lucia Secondo. «L’iniziativa consentirà il recupero di tholos e case di terra che sono memoria storica del nostro passato», sottolinea Sospiri, «e che rappresentavano un supporto irrinunciabile per l’attività rurale e pastorizia, dal momento che i tholos erano i ricoveri dei pastori al pascolo e le case di terra erano invece delle abitazioni stabili». «Quelle strutture», prosegue il presidente del Consiglio, «806 quelle ufficialmente censite in Abruzzo, hanno ancora oggi una notevole importanza sotto il profilo architettonico e ingegneristico considerando che, dopo cento o anche duecento anni, sono perfettamente in piedi, anche in zone terremotate. Da qui ben si comprende quanto sia importante il loro recupero che sta avvenendo seguendo tecniche ben mirate, utilizzando materiali simili a quelli usati 200 anni fa per la loro prima realizzazione, e in piena condivisione con la Sovrintendenza ambientale». (c.co.)