Case di via Lazio, un piano per la sicurezza

Il Movimento 5 Stelle propone l’uso dei vigilantes per evitare nuove occupazioni, critico il centrodestra
MONTESILVANO. Il palazzone di via Lazio 61 torna ad essere oggetto di scontro politico. A pochi giorni dalla muratura di 15 appartamenti liberati dal Comune di Pescara e alla luce del nuovo tentativo di intrusione registrato in settimana, le polemiche sono più accese che mai tra le amministrazioni di centrodestra del capoluogo adriatico e di Montesilvano da un lato, e il consigliere regionale pentastellato Domenico Pettinari dall’altro. Proprio ieri, a seguito della segnalazione di Pettinari sul rischio imminente di nuove occupazioni, l’assessore pescarese Isabella Del Trecco aveva rassicurato che ciò non sarebbe mai stato possibile per via della distruzione dei sanitari e degli allacci effettuata proprio per scongiurare tale eventualità. Ma non solo.
L’assessore aveva anche accusato il vice presidente regionale di aver fatto una figuraccia diffondendo notizie non vere che vanno a incidere sulla serenità dei cittadini. Un’affermazione che non è piaciuta a Pettinari, che è tornato alla carica mostrando le foto di operai intenti a murare nuovamente gli accessi dell’alloggio sfondato. «Grazie alla mia denuncia pubblica», commenta Pettinari, «vediamo una squadra di muratori sul posto cercare di murare nuovamente ciò che era stato buttato giù. Il problema è che non servirà a nulla, perché presto, molto probabilmente, quel muro verrà nuovamente abbattuto e gli abusivi torneranno. Io e i cittadini che mi chiamano sono stanchi di assistere a questo spreco di soldi e di non vedere la risoluzione del problema».
Pettinari ha poi ribadito la sua proposta per risolvere la questione: sfrattare gli abusivi e contestualmente assegnare l’abitazione a chi è in graduatoria e, solo quando si è pronti per la demolizione o riqualificazione dell’edificio, procedere allo sgombero di tutti gli appartamenti con l’installazione del cantiere mettendo a presidio dell'edificio un servizio di vigilanza privata. Alla luce delle soluzioni prospettate da Pettinari in merito al cosiddetto «palazzo della vergogna», però, il consigliere montesilvanese con delega alla sicurezza, Marco Forconi, invoca le sue dimissioni da amministratore regionale. «Pettinari dovrebbe dimettersi dal suo attuale ruolo istituzionale per la gravità delle sue affermazioni», attacca, «palesando, senza ombra di dubbio, una intollerabile ignoranza dal punto di vista amministrativo». (a.l.)

