Case messe in vendita a un euro: sono arrivate le prime offerte

5 Luglio 2022

Tre proprietari si sono fatti avanti proponendo la cessione dei loro immobili nel rione Santa Croce L’assessore Baldacchini: «Il nostro obiettivo è rivitalizzare gli edifici in decadenza del centro storico»

PENNE. Le prime manifestazioni d'interesse a cedere le abitazioni in stato di abbandono in centro storico, al prezzo simbolico di un euro, sono pervenute agli uffici comunali di Penne. Per il momento tre proprietari hanno offerto la disponibilità alla vendita. Gli immobili sono 2, per 3 unità abitative differenti. Entrambi gli edifici si trovano nel quartiere di Santa Croce: uno in vico del Forno ed uno in salita Orti.
«L'iniziativa “Case a un euro”», ha detto l’assessore all’urbanistica Antonio Baldacchini, «contribuirà non solo a rivitalizzare e rendere appetibile il centro storico, ma anche a velocizzare le pratiche di sistemazione di edifici fatiscenti. Già qualche anno fa, un'abitazione disabitata in pieno centro storico, di proprietà privata, è crollata mettendo a rischio anche l'incolumità privata». «L’obiettivo», ha precisato Baldacchini, «è promuovere la riqualificazione paesaggistica, urbanistica ed edilizia dell’intero centro storico, al fine di sostenere iniziative finalizzate all’incremento demografico, alla promozione turistica e ricettiva, al rilancio delle finalità abitative per i privati, anche con forme innovative».
Nelle prossime settimane l'Ufficio tecnico urbanistico comunale avvierà un'attenta ricognizione di tutto il centro storico per mappare al meglio gli edifici in stato di abbandono e che rischiano di diventare pericolosi per l'incolumità pubblica, oltre che un costo le casse comunali in caso di crollo. La documentazione a manifestare l'interesse a cedere può essere trasmessa tramite pec all’indirizzo protocollo@comune.penne.pe.it o, a mano, all’Ufficio protocollo in piazza Luca Da Penne. Tre le tipologie di proprietà che possono essere cedute al prezzo simbolico di un euro: i fabbricati di proprietà privata, non abitati né abitabili, in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario; i fabbricati di proprietà privata, non abitati ma abitabili, che, pur non in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario, appartengono a persone che non hanno le risorse per intervenire o comunque non sono interessati. La volontà a cedere, soprattutto per i privati, è legata al peso fiscale che oggi grava sui proprietari.
Nel progetto rientrano anche i fabbricati di proprietà pubblica, non abitati né abitabili, in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario, di cui l’ente intende disfarsi, anche a prezzo simbolico. Gli acquirenti saranno valutati in base all'offerta che presenteranno e la graduatoria sarà stilata in base all'offerta.