Case popolari, 57 domande per 20 alloggi

Francavilla, pronta la nuova graduatoria. L’assessore Spacca: «Servono interventi di manutenzione»
FRANCAVILLA. Si è svolta la scorsa settimana l’estrazione delle istanze che presentavano il medesimo punteggio, per formare la graduatoria definitiva degli aventi diritto a una casa popolare a Francavilla. In totale, sono 57 le domande ammesse (a fronte di 37 esclusioni), che nel corso dei prossimi mesi o anni, si cercherà di soddisfare man mano che gli immobili di edilizia popolare torneranno disponibili. Questo, a fronte della nuova graduatoria che va ad aggiornare l’ultima del 2016, è il tema su cui bisogna lavorare per dare una risposta alle famiglie che attendono l’assegnazione di un alloggio. «In questo momento sono circa 20 le case popolari disponibili», dice l’assessore comunale alle Politiche sociali Valeria Spacca, «molte delle quali però richiedono lavori di manutenzione da parte dell’Ater, prima che i nuovi inquilini possano fare il loro ingresso». Negli ultimi mesi, il numero di appartamenti disponibili è leggermente cresciuto, anche a seguito del decesso di chi lo occupava in precedenza o dello sfratto di soggetti che li occupavano abusivamente: «Questo è uno dei nei nella gestione dell’edilizia agevolata, che stiamo cercando di affrontare, per restituire le case all’Ater in modo da poterle successivamente assegnare a chi ne ha diritto e bisogno», prosegue l’assessore Spacca. Infatti, talvolta questi appartamenti vengono abitati da soggetti che non hanno alcun titolo, come ad esempio dai figli o dai nipoti di persone che avevano ottenuto legittimamente una casa popolare ma che in seguito sono decedute. «Questo però non è l’unico aspetto su cui stiamo lavorando: riteniamo che in città ci siano diversi alloggi chiusi, disabitati, che intendiamo recuperare e ridistribuire ai soggetti che si trovano in graduatoria», dice ancora l’assessore. «Si tratta di un lavoro non facile, che richiede tempo e personale, ma che è uno dei principali obiettivi miei e degli uffici e sul quale contiamo di insistere». Il tempo a disposizione non manca: la graduatoria appena redatta, che si compone principalmente di richiedenti italiani e del posto, anche se non manca qualche straniero, rimarrà in vigore per diversi anni, fino al prossimo avviso. Non c’è una scadenza, ma è sufficiente pensare che la precedente era stata formata nel 2016. L’obiettivo è provare ad accontentare più persone possibili, non solo attraverso l’utilizzo degli appartamenti attualmente nelle mani dell’Ater e che vanno prima risistemati, ma anche recuperando ulteriori unità da restituire a chi ne ha diritto. (a.d.s.)

