Case popolari, arrivano 11 milioni

Contributo alle 5 Ater da spendere per il miglioramento sismico ed energetico
Un contributo di 11 milioni di euro per le cinque Ater abruzzesi, da spendere in opere di miglioramento sismico e energetico e in altri interventi di manutenzione straordinaria. E’ quanto prevede una delibera di giunta regionale proposta dall’assessore con delega all’Edilizia residenziale Guido Liris votata lo scorso 22 febbraio. Il plafond deriva dallo sblocco di risorse vincolate, i cosiddetti ex fondi Gescal.
LA STORIA. I fondi ex Gescal sono contributi versati, nel secolo scorso, da centinaia di lavoratori che aderivano al cosiddetto programma Ina-casa e che gran parte delle regioni italiane hanno fin qui utilizzato solo in minima parte. Era stato il ministero delle Infrastutture e dei Trasporti a certificare, due anni fa, l’esistenza di questo tesoretto, che ammontava, complessivamente, a 970 milioni di euro. I soldi sono rimasti "parcheggiati" per anni in un conto corrente della Cassa depositi e prestiti.
LA RIPARTIZIONE. Gli 11 milioni sbloccati dalla Regione saranno divisi in due tranche. La prima, da 6,7 milioni, sarà destinata al cofinanziamento di interventi di edilizia sociale da parte delle Ater che possono usufruire delle agevolazioni “Bonus 110%” e “Sisma/Eco bonus”. Le assegnazioni verranno fatte secondo il criterio della consistenza del patrimonio: all’Ater L’Aquila andranno 1,652 milioni, all’Ater Teramo 1,103, all’Ater Pescara 2,021, all’Ater Chieti 1,075, all’Ater Lanciano 925 mila euro. I restanti 4,52 milioni di euro andranno ripartiti tra Comuni e Ater per interventi di manutenzione e completamento, riduzione e eliminazione del rischio statico e sismico e per l’elaborazione di progetti pilota. A breve la Regione comunicherà criteri di riparto e ammissibilità degli interventi.
SCADENZE. La concessione del cofinanziamento è subordinata alla presentazione, da parte delle Ater, di una richiesta di utilizzo dei fondi entro il prossimo 30 giugno. Entro lo stesso termine, le Ater dovranno anche rendicontare le risorse già erogate in precedenza con determine dirigenziali per gli interventi di manutenzione straordinaria e recupero funzionale del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
L’ASSESSORE. «Si tratta di un ulteriore cospicuo programma di investimenti» spiega Guido Liris «che permetterà di ammodernare e rendere più sicuro il patrimonio. E’ importante, ora, che le aziende avviino celermente una ricognizione sui rispettivi compendi per l’individuazione degli interventi necessari da attuare, da inserire in future programmazioni che la Regione potrà attivare nell’ottica della strategia, avviata da tempo, di tutela e valorizzazione di un patrimonio fondamentale per le politiche sociali abruzzesi».

