Case popolari di via Tronto A giugno riapre il cantiere

L’annuncio dell’assessore Blasioli sui 64 alloggi mai completati a Villa del fuoco Nell’assegnazione, un canale preferenziale alle famiglie di via Lago di Borgiano
PESCARA. Un paio di mesi. Tanto si dovrà attendere per lo sblocco dei lavori in via Tronto, all’angolo con via Tavo, dove il cantiere per la costruzione di 64 alloggi popolari è fermo da circa 12 anni. L’intervento, cominciato ufficialmente a ottobre del 2006, doveva essere ultimato nel 2011 ma il cantiere si è bloccato ed è rimasto uno scheletro ed è diventato un punto di riferimento per sbandati e senza tetto. La procedura è stata riattivata dal Comune dopo un lunghissimo stop. E ieri, a seguito dell’aggiudicazione della nuova gara, il vicesindaco Antonio Blasioli ha incontrato i rappresentanti della ditta che si occuperà dei lavori (Consorzio Artek di Roma), da avviare i primi di giugno e concludere in 270 giorni per un importo netto di 3.653.000 euro.
«Possiamo finalmente riavviare una delle grandi incompiute cittadine», commenta Blasioli facendo notare che gli appartamenti sorgeranno «all’inizio di una delle periferie più a rischio», Villa del fuoco. La sua soddisfazione per la ripresa della costruzione degli alloggi popolari è legata anche alla vicenda dello sgombero dei palazzi di via Lago di Borgiano, avvenuto a luglio dell’anno scorso. Le case di via Tronto rappresentano, infatti, una prospettiva importante per le 74 famiglie sfollate e rimaste senza un appartamento che ora avranno «una sistemazione definitiva», dice ancora il vice sindaco. La ferita di via Lago di Borgiano è tuttora aperta perché molte persone sono state non solo «costrette ad uscire dalle proprie abitazioni» ma sono ancora oggi «divise tra alberghi, assegnazioni temporanee e appartamenti privati occupati grazie al contributo di autonoma sistemazione».
Il progetto di via Tronto, fa notare, «rappresenta qualcosa in più di una speranza per queste 74 famiglie perché avranno un canale preferenziale e possono puntare alla sistemazione definitiva». Parlando dei palazzi sgomberati in via Lago di Borgiano, Blasioli ricorda poi che «sono stati già assegnati fondi per 11 milioni per la demolizione e ricostruzione dei tre edifici, dichiarati inagibili e pericolose».
Per quanto riguarda via Tronto, la procedura è nata nel 2001 e per dare il via a questa realizzazione (nell’ambito del cosiddetto “Contratto di quartiere 1”) sono stati abbattuti degli alloggi esistenti, una trentina. A febbraio Blasioli si è occupato dei fondi, verificando a Roma, al ministero, la disponibilità delle somme per quest’opera, essendo passati tanti anni. Ed è emerso che dei circa 6 milioni previsti erano stati già versati al Comune 1.800.000 euro.
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