Case popolari, i punti deboli della legge firmata da Marsilio

13 Ottobre 2019

PESCARA. Per Antonio Blasioli (Pd) il disegno di legge che riforma le Ater «è tutta propaganda a danno degli assegnatari». Alla vigilia dell’approvazione in consiglio regionale, prevista per martedì,...

PESCARA. Per Antonio Blasioli (Pd) il disegno di legge che riforma le Ater «è tutta propaganda a danno degli assegnatari». Alla vigilia dell’approvazione in consiglio regionale, prevista per martedì, della nuova legge firmata Marsilio-Liris (FdI) che sfratta i condannati dalle case popolari, il consigliere d’opposizione ne denuncia i punti deboli. «Il nuovo testo esclude i soggetti che nei 10 anni precedenti al bando abbiano riportato una condanna con sentenza passata in giudicato per un reato che preveda una pena nel massimo di 3 anni. È un cambiamento importante che ha voluto anche il centrosinistra», esordisce Blasioli, «perché colma lacune che la precedente legge regionale non copriva: la pena edittale massima passa da 5 a 3 anni, l’accesso al diritto diventa così molto più severo. Ma nessuna delle altre modifiche proposte dalla maggioranza punta a obiettivi concreti».
«Non una parola nel testo che rafforzi il diritto alla casa, a un alloggio che sia vivibile, sano e dignitoso», denuncia il consigliere, «non un accenno alle condizioni igienico-sanitarie in cui versano le case popolari da molti anni, né sulla sicurezza statica degli edifici, malgrado a Pescara abbiamo avuto l’esperienza di via Lago di Borgiano, con lo sgombero di ben 3 palazzine». Ecco quindi le criticità settore per settore. Messa a norma e mobilità non pervenute: «Mi aspettavo che la legge del centrodestra fornisse stanziamenti e norme in grado di garantire la messa a norma di alcuni edifici, magari con previsioni pluriennali», afferma il dem. «Invece no: molte abitazioni sono e resteranno fatiscenti; alcuni palazzi sono e resteranno senza ascensore, in barba ai residenti disabili, anziani e malati che ci vivono senza poterne uscire, né poter ricorrere a bandi per la mobilità volontaria tra alloggi per poter cambiare in meglio la propria situazione».
Staticità, sicurezza e danni, nessuna norma. «Non si prevede alcuna misura per garantire la sicurezza statica degli edifici. Gli immobili sono costruiti con norme diverse da quelle attuali. Ho portato in commissione un emendamento per istituzionalizzare le verifiche con il fascicolo fabbricato. L’emendamento», sottolinea Blasioli, «è stato però bocciato perché la Lega chiede almeno 5 anni per dotare le palazzine di questo importante documento. È possibile rinviare la sicurezza di 5 anni? Nessuna misura nemmeno per tamponare l’emergenza post grandinata del 10 luglio scorso sugli immobili di Pescara».
Decadenza, nuove regole a rischio incostituzionalità. «L’idea della Lega», svela il consigliere, «sarebbe quella di presentare un emendamento che allontani l’intero nucleo familiare dall’alloggio in caso di condanna di uno solo degli occupanti, questo senza che la sentenza sia definitiva e salvo far rientrare tutti in caso di successiva assoluzione. Si allarga inoltre a dismisura l’applicazione dell’articolo sulla decadenza: non solo per reati gravi come l’associazione a delinquere o lo spaccio. Ma si punta a ricomprendere anche altre ipotesi di reato punite solo con una multa, come il vilipendio della bandiera italiana».
Infine stretta sulle regole ma nulla sui controlli. «Manca personale negli enti e permangono difficoltà di interazione con le Procure. Tutto resta invariato», conclude Blasioli, «anche l’assenza di controlli». (c.s.)