Case popolari il Comune dà la caccia ai morosi

14 Giugno 2016

MONTESILVANO. Diciotto case popolari assegnate, 4 sfratti portati a termine e oltre 220 mila euro di morosità accertate che il Comune conta di incassare per risollevare le casse. Sono i i dati che...

MONTESILVANO. Diciotto case popolari assegnate, 4 sfratti portati a termine e oltre 220 mila euro di morosità accertate che il Comune conta di incassare per risollevare le casse. Sono i i dati che emergono dal bilancio dell’assessore alle Politiche della casa Ottavio De Martinis in merito alle attività condotte nei primi due anni di amministrazione Maragno.

All’indomani dell’ultimo sgombero effettuato in un alloggio di via Rimini, occupato da una famiglia durante l’assenza del legittimo proprietario, il vicesindaco ricorda come attualmente Montesilvano può contare su 41 alloggi di proprietà comunale, 15 alloggi in locazione tra via Vestina, Corso Umberto e al confine con Cappelle sul Tavo, e 310 appartamenti dell’Ater dislocati in via Rimini, via Verrotti, via Aldo Moro, via Foscolo, via Di Vittorio e via Cadorna. Il problema principale è rappresentato però dalle occupazioni abusive e dalle morosità: «Al nostro insediamento», spiega, «abbiamo trovato una situazione molto complessa. Gli alloggi che per regolamento devono essere occupati per un massimo di 18 mesi di permanenza, in molti casi erano invece occupati da moltissimo tempo. A ciò si aggiunge una morosità pari ad oltre 220 mila euro. Abbiamo quindi provveduto, in collaborazione con la Soget, ad avviare un percorso di recupero di tali somme».

Contemporaneamente, gli abusivi sono stati cacciati per lasciare spazio a nuovi proprietari che, in 9, hanno ottenuto un appartamento comunale e, in altri 9, un alloggio Ater. «Ora», dice De Martinis, «siamo a conoscenza di altre 5 occupazioni abusive negli alloggi Erp. Abbiamo da diverso tempo preso contatto con l’Ater e sollecitato il loro ufficio Legale al fine di condurre a termine le procedure di sfratto nel più breve tempo possibile». (a.l.)