Case popolari, parte l’azione per 40 sfratti

Masci dal procuratore Serpi per gli alloggi occupati abusivamente. Al lavoro anche sul nuovo canile
PESCARA. «Liberare quaranta case popolari occupate abusivamente e già sottoposte a sequestro». È uno dei temi su cui sta lavorando in questi giorni il neo sindaco Carlo Masci che ieri ha affrontato la questione con il procuratore Massimiliano Serpi e con il procuratore aggiunto Annarita Mantini. «Su questo punto ci muoveremo celermente», ha detto ieri il primo cittadino dopo l’incontro con il procuratore. Un tema, questo, su cui Masci è impegnato con Ater e Regione e sul quale «la Procura è in prima linea», con il supporto delle forze dell’ordine. Si punta a una «operazione immediata», come Masci aveva già annunciato durante la campagna elettorale e subito dopo l’elezione. E l’intenzione è quella di riassegnare subito, nella stessa giornata dello sgombero, le case che di volta in volta saranno liberate dagli abusivi, seguendo un procedimento che è stato già utilizzato in passato.
Solo qualche giorno fa il problema delle occupazioni abusive è stato affrontato dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. E i carabinieri hanno fatto presente di aver già segnalato 50 situazioni di persone che usano le case popolari per commettere reati.
Masci si sta concentrando anche su un altro fronte. E cioè la «realizzazione del rifugio per cani intercomunale e del canile sanitario curato dalla Asl. Una operazione che sto portando avanti con Spoltore», ha annunciato ieri il sindaco. Le due strutture saranno sullo stesso sito, con la colonia felina, e se n’è parlato due giorni fa durante una riunione. Saranno utilizzati «dei prefabbricati» il che vuol dire che i tempi per la realizzazione del progetto si annunciano rapidi, «dai sei, ai 12 mesi».
È una questione che sta particolarmente a cuore a Masci, come ha già detto nelle scorse settimane dopo una visita nella struttura. «Ringrazio la Lega del cane per quello che sta facendo in via Raiale ma ritengo che non si tratti di uno spazio adeguato per una città come Pescara. Voglio fare in modo che si sistemino i cani in un altro posto, avendo a cuore la loro sorte e quella dei volontari. La situazione esistente va eliminata. E intendo farlo il prima possibile». Nel suo «lavorare per la città», Masci si sta occupando anche della strada pendolo e in particolare «sulla acquisizione delle aree per completare il percorso» e «entro l’anno» intende «abbattere l’ex sede dell’Enaip sulla riviera nord». (f.bu.)

