«Case sul mare, impegni non rispettati»

22 Dicembre 2017

Il comitato di quartiere Il Gabbiano annuncia un’assemblea pubblica: «Dove sono finiti i lavori in corso Strasburgo?»

MONTESILVANO. Il comitato di quartiere “Il Gabbiano” di Montesilvano zona Ppi, dopo l’approvazione della delibera di giunta 281 dell’11 dicembre scorso che permetterà lo spostamento volumetrico richiesto dalla impresa costruttrice D’Andrea edificando la cubatura che doveva essere realizzata nel curvone di via Aldo Moro nella nuova piazza adiacente il complesso Libra esprime, in una nota a forma del presidente Marino De Ovidiis, «sdegno e una profonda delusione in merito, nei confronti di questa amministrazione, per avere permesso che, a pochi giorni dall’incontro avvenuto con il sindaco Maragno in quella stessa sala giunta, in presenza di un nutrito gruppo di rappresentanza dei residenti della zona Pp1, nella quale si veniva rassicurati che le opere di urbanizzazione in merito al loro completamento avrebbero avuto la massima priorità su tutto perché tali erano gli accordi con il costruttore, primo tra tutti il completamento di corso Strasburgo (parole del sindaco), tutto questo prima che le speranze dei cittadini e le priorità per il bene degli stessi venissero vanificate e messe da parte da una oltraggiosa approvazione che non apporterà, oltretutto, alcun riscontro utile per la collettività».
Secondo il comitato, si rende necessaria, a questo punto, «una immediata quanto urgentissima assemblea pubblica alla quale aderiranno i residenti del Pp1 per ribadire a gran voce quali siano le “vere” priorità per le quali una “vera” amministrazione dovrebbe attivarsi e rispolvereremo quelle convenzioni sopite nell’archivio dell’urbanistica che tanto accuratamente ci studiammo trascorrendo ore e ore per giorni all’interno di esso, in merito alle quali tutte le opere pubbliche avrebbero dovuto vedere la luce già più di 10 anni fa con l’amministrazione “Cordoma». In quell’occasione, specifica De Ovidiis, «combattemmo al fianco degli ex commercianti di corso Strasburgo i quali, dopo le continue richieste e relative promesse da parte dell’ex sindaco, furono, oltretutto, costretti a proclamare uno sciopero della fame pur di vedere ultimato quell’ultimo tratto di strada chiusa che penalizzava la loro attività economica e che portò, dopo un acceso scontro con la Giunta, a un accordo attraverso la realizzazione di via Inghilterra, ma ormai era troppo tardi per porre rimedio alle perdite economiche e alle promesse di una zona illustrata, sulla carta, come il fiore all’occhiello della città (le attività commerciali furono costrette a chiudere) e che avrebbe dovuto portare poi alla realizzazione di piazza Germania e al completamento di corso Strasburgo, la scuola su via Foscolo e su quella di via Finlandia, il marciapiede di via Spagna, a tutt’oggi mai realizzato e segnalato all’attuale sindaco come grave fonte di pericolo per l’incolumità degli studenti che percorrono quel tratto e per i lavoratori che si dirigono verso la stazione ferroviaria e gli stessi residenti che quotidianamente percorrono quel tratto di strada».
E ancora: «Ii lavori su via Monsignor Di Francesco (sottopasso ferroviario) per i quali erano stati stanziati 45mila euro, la manutenzione del verde pubblico, la realizzazione del famoso teatro. Tutte opere pubbliche per le quali questo Comitato si è sempre battuto con vigore confrontandosi sempre energicamente e con proposte costruttive per il bene della collettività».
Quindi, alla luce di tutto questo, subito dopo le festività natalizie, verranno resi noti luogo e data dell’assemblea pubblica. (a.s.)
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