Case sulla riviera sud, si riapre lo scontro

16 Luglio 2018

PESCARA. Non finisce più lo scontro tra Comune e Pescaraporto sulla realizzazione di un complesso immobiliare sulla riviera sud, accanto all’ex Cofa. La società, che vede come soci i figli dell’avvoca...

PESCARA. Non finisce più lo scontro tra Comune e Pescaraporto sulla realizzazione di un complesso immobiliare sulla riviera sud, accanto all’ex Cofa. La società, che vede come soci i figli dell’avvocato Giuliano Milia e la famiglia dei costruttori Mammarella, ha presentato ricorso in appello dinanzi al Consiglio di Stato per richiedere l’annullamento della precedente sentenza del Tar in merito a una modifica del progetto. In pratica, i giudici del tribunale amministrativo avevano rigettato in primo grado la richiesta della società di azzerare il provvedimento di diniego del Comune riguardo ad un cambio di destinazione d’uso da uffici a residenze. Diniego confermato anche dal consiglio comunale.
Ma Pescaraporto non si è arresa e ha deciso di continuare la lunga battaglia legale nei confronti del Comune. La società sostiene che la decisione di primo grado sia erronea e infondata. L’amministrazione comunale, nel frattempo, ha già dato mandato all’Avvocatura di opporre resistenza in giudizio. La rappresentanza dell’ente è stata affidata all’avvocato Antonella Manso.
Nei mesi scorsi, però, le strutture tecniche dell’ente avevano spedito in Regione tutto il fascicolo di Pescaraporto, con la richiesta di annullare il titolo edilizio. Era stato lo stesso tribunale amministrativo, del resto, ad intestare alla Regione la competenza di decidere sull’intervento edilizio della società sull’area che si trova sul lungomare di Porta Nuova. Ma dagli uffici regionali non sarebbe ancora trapelata una decisione. Per questo motivo, il centrodestra aveva invitato l’amministrazione comunale a fare chiarezza sulla vicenda annunciando un’interrogazione. (a.ben.)
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