Case-vacanza prenotate on line La polizia: «Attenti alle truffe»

16 Giugno 2019

In un anno denunciati 700 raggiri sulla rete. Polpost, Unione consumatori e la piattaforma “Subito” mettono in guardia i turisti in cerca di alloggi per l’estate: «I prezzi stracciati? Un campanello d’allarme» 

PESCARA. Occhio alle truffe. Nel periodo dell’anno in cui si pianificano le vacanze e ci si mette alla ricerca di una sistemazione affidandosi a internet, ci sono alcune regole d’oro da rispettare, perché è sempre in agguato il pericolo di disservizi, se non di raggiri. Sono otto i consigli che arrivano dalla polizia postale e delle comunicazioni, dall’Unione nazionale consumatori (presieduta da Massimiliano Dona) insieme a “Subito”, la piattaforma leader in Italia per vendere e comprare on line che ogni giorno ospita 85mila annunci di case-vacanza in tutta la penisola e nei periodo di picco stagionale, come maggio e giugno, riceve 100mila visite settimanali per questa categoria. Nel momento di «picco delle prenotazioni», lanciano un messaggio «unico e forte».
Purtroppo dietro le immagini e le descrizioni delle strutture pubblicizzate su internet potrebbe esserci qualcosa che non va, se addirittura non una truffa, esattamente come accade per i prodotti messi in vendita on line che molti comprano in buona fede, senza immaginare che non riceveranno mai la merce, pur avendola pagata. Che le truffe siano diffuse lo dimostrano le 160mila segnalazioni e denunce raccolte dalla polizia postale su tutto il territorio nazionale, con un dato locale che si attesta sulle 700 denunce per truffe on line ricevute dalla Polpost in Abruzzo dall’inizio del 2018 ad oggi.
La polizia, dal canto suo, ha potenziato gli strumenti per «indirizzare l’utenza a un uso consapevole della rete e dei pagamenti on line» e per contrastare le truffe via web, anche «chiudendo gli spazi virtuali non sicuri».
Proprio in questo periodo particolarmente a rischio, vengono diffusi alcuni consigli di “autodifesa” utili per i turisti che ormai si rivolgono nella quasi totalità dei casi alla rete per scegliere direttamente dal pc, dal tablet o dal telefonino dove soggiornare. Solo il 2% degli italiani tra i 18 e 75 anni, infatti, non ha usato internet per le attività relative all’organizzazione dell’ultima vacanza.
La regola numero uno riguarda le foto per pubblicizzare le case: per «verificare la coerenza e veridicità» degli scatti rispetto alle strutture si può usare un motore di ricerca di immagini, sul web (ad esempio Google immagini), su cui «caricare le foto presenti nell’annuncio e controllare che non si tratti di foto di repertorio ma di scatti di una casa reale». Per una verifica sulla zona in cui si trova l’immobile scelto, ad esempio la distanza dal mare o dal centro, si può cercare l’indirizzo indicato nell’annuncio «sulle mappe disponibili sul web e, una volta trovato il luogo esatto, lo si può visualizzare attraverso il satellite». Altre conferme - e questa è la terza regola - possono arrivare «prendendo contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma scelta, chiedendo informazioni e altre foto della casa, chiedendo un numero di telefono, preferibilmente fisso». Attraverso la rete si può capire se il prezzo assegnato a un alloggio è «alto, basso o adeguato». Come? «Affidandosi a un motore di ricerca e controllando se il prezzo è in linea con la località e il tipo di struttura». Laddove è possibile, si dovrebbe «incontrare l’inserzionista, per verificare che sia tutto regolare, visitando la casa e consegnando di persona l’importo dovuto». Se viene chiesta una caparra non c’è da stupirsi, «è legittimo», ma «non deve essere superiore al 20% del totale». Non vanno inviati i documenti personali e quindi carta di identità, patente o passaporto, perché potrebbero essere usati «per fini poco leciti». E i pagamenti vanno eseguiti solo «su Iban o con metodi di pagamento tracciato. L’Iban deve essere riconducibile a un conto corrente italiano, verificabile attraverso “Iban calcutator”». Tutti consigli rintracciabili anche on line dove è disponibile un video (sul canale Youtube della polizia). Con alcune mosse «semplici e immediate si possono evitare situazioni spiacevoli e perdita di denaro e tempo», osserva la dirigente del compartimento di Pescara della Polpost, Elisabetta Narciso, parlando dell’azione «di contrasto della polizia che passa anche per le sezioni di L’Aquila, Teramo e Chieti».