Caserma vuota, il comandante: ecco il video che smentisce Foschi

24 Luglio 2019

La verità dei vigili urbani dopo il filmato diffuso dal consigliere della Lega sul comando deserto  Maggitti mostra le riprese della telecamera all’ingresso: «Con lui c’erano un agente e un maresciallo»

PESCARA. Ha raccontato di aver trovato «la porta di ingresso del comando di polizia municipale spalancata e incustodita, con la guardiola e gli uffici vuoti e accessibili da chiunque». E di aver girato per «oltre mezzora» a piano terra senza incontrare anima viva, realizzando un filmato. Ma quel video-denuncia, inviato alla stampa e pubblicato sui social, si è trasformato in un boomerang per il consigliere comunale della Lega Armando Foschi. Perché ieri il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti ha mostrato alla stampa un altro video, quello di una telecamera esterna alla caserma di via del Circuito, situata all’ingresso principale. E quel filmato mostra alcuni passaggi del presunto blitz di Foschi, minandone le fondamenta perché il consigliere comunale non era solo: è stato accolto sulla porta del comando da un maresciallo che «stava smontando dal servizio» (senza divisa) e da un agente scelto che invece era «appena rientrato» in sede (in divisa) ed era in servizio. Persone conosciute, per Foschi, per cui il consigliere si è fermato a parlare con loro e poi è entrato nella struttura con uno dei due, mentre l’altro è andato via. Erano le 20 di mercoledì scorso e a quell’ora l’ufficio relazioni con il pubblico del comando era chiuso da un po’ (cioè «dalle 18.50, essendoci poco personale»), ha spiegato Maggitti. Dal momento in cui avviene la chiusura al pubblico nel Comando, ha aggiunto, entrano e escono solo i componenti del Corpo e quella sera c’era anche l’addetto al carro attrezzi. E sono loro, manco a dirlo, ad aprire e chiudere la porta di ingresso.
L’indagine interna avviata nei giorni scorsi da Maggitti su questo episodio non è conclusa, anche perché «alcuni sono in ferie, altri in malattia e non ho ancora tutta la documentazione scritta», ha spiegato ieri.
Ma nel frattempo il comandante ha voluto rendere pubblici i fatti già accertati, per tutelare «il Corpo della polizia municipale che è stato denigrato e delegittimato» dal video di Foschi. Per il comandante «è ingiusto, dannoso e deleterio trattare così i vigili», tanto più che in questa fase storica «sono pochissimi» e la situazione che ha voluto far emergere Foschi è «priva di fondamento», ha aggiunto. Poco conta se in questo momento la poltrona del comandante sia «in bilico o meno», come potrebbe essere. Ciò che conta, ha proseguito, è chiarire l’accaduto, e lo ha fatto con i maggiori Paolo Costantini (che quella sera era ufficiale di turno), Matteo Silvestris e Danilo Palestini, affidandosi alle immagini, perché «chi di video ferisce, di video perisce», ha commentato ironico.
E i fatti descritti dalla telecamera sono questi. Foschi arriva in caserma alle 20.04, chiacchiera con i due vigili che trova all’ingresso fino alle 20.06, quando il maresciallo va via. Alle 20.07.30” Foschi e l’agente entrano in caserma, insieme. Subito dopo, alle 20.08.35”, Foschi esce da solo, prepara il suo cellulare per girare il video e rientra con il telefonino a mo’ di telecamera: sono le 20.09.50”. Alle 20.11.38” il consigliere è di nuovo fuori e va via: il tour nel comando è durato circa due minuti, racconta sempre il video mostrato da Maggitti, e non trenta minuti come sosteneva Foschi. Il consigliere della Lega ha dubitato della «sicurezza dell’armeria», ma ieri è stato chiarito che «le armi sono tenute in custodia a casa da ogni operatore e nessuno è autorizzato a lasciarle al comando». Su questo punto Maggitti ha preferito non fornire informazioni dettagliate, seguendo la strada della prudenza, per questioni di sicurezza, mentre Palestini ha chiarito che «il locale» a disposizione dei vigili serve solo «per il carico e lo scarico delle pistole» di chi è in servizio, ed è un «deposito temporaneo». «Le immagini sono chiare», ha commentato Maggitti, e «mettono fine a questo stillicidio» e alle «derisioni» sul comando deserto e abbandonato a se stesso. Sa bene che «tutto è perfettibile e si può sbagliare», ma lascia «basiti» che l’attacco sia partito «da chi rappresenta i cittadini». Gli accertamenti sono ancora in corso, ci sono altre relazioni da acquisire per capire chi e cosa ci sia dietro tutta questa operazione ma «non dovrebbe essere difficile ricostruire il resto», e poi si passerà ad eventuali provvedimenti. Una cosa è certa: ed è l’amaro in bocca perché quella sera, «mentre avveniva questa pantomima, c’erano vigili a lavorare, in strada», ha fatto presente Costantini.
Foschi ha replicato subito: «Evidentemente lo standard operativo di Maggitti ritiene che quella caserma vuota sia funzionale. Ma a noi non va bene così e il video che ho girato è un grave e pessimo segnale che merita approfondimenti». Oggi (alle 13) la commissione Controllo e garanzia terrà una visita ispettiva dentro al comando, «e lì indicheremo al comandante dove è localizzata l’armeria-deposito». Il sindaco Carlo Masci, dopo aver visto i video, ha chiesto per iscritto al direttore generale una indagine «rigorosa, puntuale e veloce». Ma non commenta.