Caserme carabinieri, ecco i soldi

5 Aprile 2016

La Regione destina 900 mila euro a Manoppello e 700mila a Loreto Aprutino

PESCARA. La Regione assegna tre milioni e 100 mila euro (ex fondi Fas) ai Comuni di Giulianova, Manoppello e Loreto Aprutino per la realizzazione delle caserme dei Carabinieri. A Giulianova, che dovrà ospitare una compagnia e una stazione, sono stati destinati 1 milione 500 mila euro, 900 mila euro a Manoppello, 700 mila a Loreto Aprutino. Ieri lo ha reso noto in Regione il presidente Luciano D’Alfonso nel corso di una riunione con i referenti dell’Arma e del Provveditore alle Opere pubbliche, Raffaele Basso, nel corso della quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra lo stesso presidente e i sindaci dei tre comuni interessati Luciano Mastromauro, Gennaro Matarazzo e Gabriele Starinieri. Un atto che stabilisce le modalità di concessione dei finanziamenti e, in particolare, le modalità di esecuzione delle opere per le quali si fa riferimento a parametri dimensionali orientativi, validati dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri. È inteso anche che il bene entrerà a far parte del patrimonio dei Comuni. Spetterà a loro, del resto, predisporre la prosecuzione progettuale a fronte dei progetti di cui già dispongono, mentre alla Regione rimarrà in capo il compito della direzione dei lavori e la successiva fase della collaudazione, della vigilanza sul rispetto delle opere previste nel progetto e sulla qualità dei lavori. Al Provveditorato delle opere pubbliche, come si legge in una nota diffusa dalla Regione, spetterà il compito dell’alta sorveglianza. D’Alfonso ha spiegato che la determinazione regionale è stata voluta per rispondere all’esigenza, avvertita e in più occasioni segnalata da molti anni dai territori e dagli stessi Carabinieri, di poter disporre di strutture adeguate al bisogno di operatività per far fronte alle mutate e crescenti necessità di sicurezza. Il progetto della caserma di Manoppello va avanti da oltre 10 anni. Fu realizzato dall’ufficio tecnico comunale con la collaborazione di tecnici esterni che non pretesero compensi e che produssero un progetto cantierabile, comprensivo anche degli elaborati tecnici relativi all’impiantistica.

Un’esperienza, quella di chiedere collaborazione esterna, ripetuta più volte durante la prima amministrazione Matarazzo, che diede ottimi frutti e che, purtroppo, non ha avuto seguito. Il precedente sindaco Giorgio De Luca aveva anche acquistato il terreno che cedette al Demanio per un tempo limitato di tre anni, per consentire allo Stato di realizzare la caserma.

Walter Teti

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