«Casette di Natale, le multe sono colpa del Comune»
Montesilvano, i commercianti sanzionati di 10 mila euro sperano nell’annullamento Il Pd: «Intervenga il sindaco e punisca chi ha sbagliato». Di Sante: «Regno di cialtroni»
MONTESILVANO. Sono giorni di preoccupazione quelli vissuti dai due commercianti che, dopo aver ottenuto il permesso di vendere i loro prodotti all’interno delle casette di legno del mercatino di Natale in piazza Diaz, si sono visti recapitare due multe da 5.200 mila euro ognuna per non aver espletato correttamente l’iter necessario. All’indomani dell’esplosione del caso, in merito alla vicenda che ha riguardato i box assegnati al di fuori dell’avviso pubblico emanato dal Comune, la speranza dei due commercianti è che le sanzioni possano essere annullate. Un’ipotesi già presa in considerazione dal vice sindaco Ottavio De Martinis.
Oggi la questione approderà nuovamente in commissione Vigilanza. Ma non si placano le polemiche delle opposizioni. «Siamo davanti a uno scivolone enorme», commenta il consigliere Feliciano D’Ignazio (Pd), «e ritengo necessario che il sindaco faccia chiarezza sui responsabili dell’accaduto e prenda i dovuti provvedimenti politici. Comprendo che per movimentare di più il mercatino di piazza Diaz siano stati coinvolti altri commercianti oltre ai 3 che avevano presentato la propria richiesta in maniera formale, e sono certo della buona fede con la quale i responsabili abbiano agito, ma non è tollerabile che un amministratore non abbia il minimo rispetto dell’agire amministrativo e di quei commercianti che per avere l’autorizzazione hanno seguito il corretto iter».
A stigmatizzare l’atteggiamento dell’amministrazione sulla vicenda è anche Corrado Di Sante (L’Altracittà Montesilvano): «Benvenuti nel regno della cialtroneria, dell’approssimazione e della furberia», commenta, «non riescono a farne una giusta, neppure un banalissimo bando, con procedure chiare e trasparenti. Sembra tutto assurdo, ma se si rovesciano gli occhiali, se si prendono le lenti della clientela e delle marchette tutto diventa chiaro purtroppo». (a.l.)
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