Casi ancora in calo: sono 86 in un giorno

23 Dicembre 2020

Ecco il grafico che mostra la diminuzione dall’inizio del mese

PESCARA. Guariti in rapido aumento, ricoveri in diminuzione, nuovi casi che scendono, tasso di positività che si abbassa in modo significativo. Per l'ennesima giornata consecutiva, gli ultimi dati sull'emergenza coronavirus confermano una situazione che migliora e l'efficacia delle misure delle scorse settimane finalizzate a contenere la diffusione del contagio.
Ci sono, però, altri otto morti. Ma il dato sui decessi, ripetono gli esperti da giorni, è l'ultimo destinato a scendere.
NUOVI CASI. I nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 86, il numero più basso di contagi quotidiano registrato in oltre due mesi e mezzo insieme ai 64 di lunedì, emersi però da pochi tamponi. Nelle ultime ore, invece, i test eseguiti sono stati 2.339. È risultato positivo il 3,68% dei campioni analizzati. Il tasso di positività è in calo, confermando il trend in discesa: per vedere numeri tanto bassi bisogna tornare indietro ai primi dieci giorni di ottobre.
Dei nuovi positivi, il più giovane è una bimba di un anno della provincia di Chieti e il più anziano è una 93enne della provincia di Pescara. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 16: dodici in provincia di Chieti e quattro in provincia di Teramo.
OLTRE 20MILA GUARITI. Aumenta rapidamente il numero dei guariti: il dato complessivo supera quota 20mila. Sono 496 in più nelle ultime ore e fanno salire il totale a 20.235. Solo nell'ultima settimana sono stata registrate ben 3.399 guarigioni. Di conseguenza continua a ridursi il numero degli attualmente positivi al virus, che sono 418 in meno rispetto a lunedì e scendono a quota 12.248. Il calo, negli ultimi sette giorni, è stato di oltre duemila unità.
RICOVERI IN CALO. Con la riduzione degli attualmente positivi al virus scende anche il numero dei ricoveri, che passano dai 598 di lunedì ai 575 di ieri, dato ben lontano dal record assoluto di 970 registrato il 30 novembre, uno dei giorni più bui dell'emergenza abruzzese. Del totale degli ospedalizzati, 534 pazienti, cioè 21 in meno, sono ricoverati in terapia non intensiva e 41, ovvero due in meno, variazione calcolata al netto di due nuovi ricoveri, sono in terapia intensiva. Scende, quindi, il tasso di ospedalizzazione: al momento sono occupati il 22% (-1%) dei 189 posti letto di terapia intensiva disponibili nelle quattro Asl e il 36% (-1%) dei 1.491 posti letto di area non critica, a fronte di soglie rispettivamente del 30 e del 40%. I dati, aggiornati a ieri, sono certificati dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
Le percentuali, nei giorni peggiori, avevano raggiunto picchi del 41% per le rianimazioni e del 48% per l'area non critica. Si allenta, di conseguenza, la pressione sugli ospedali. Ad Avezzano, uno dei presidi sanitari che ha più sofferto nelle scorse settimane, ad esempio, il reparto di Medicina non ha più pazienti Covid-19 e da oggi, concluse le operazioni di sanificazione, può tornare alla sua attività ordinaria.
ALTRI 8 MORTI. Il bilancio delle vittime sale a 1137. Del totale, 665, cioè il 58,5%, fanno riferimento alla seconda ondata. Sessantacinque i decessi solo nell'ultima settimana. Otto quelli segnalati nel bollettino di ieri della Regione, due dei quali avvenuti nei giorni scorsi e comunicati in ritardo dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 65 e 100 anni: tre in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Chieti e uno in provincia di Pescara. Le sei vittime più recenti sono un 65enne di Guardiagrele, un 74enne di Ortona, un 78enne di San Giovanni Teatino, una 83enne di Pescara, una 87enne di Pereto e un 88enne di Lanciano.
OSSERVATI SPECIALI. Grande attenzione su tutti coloro che sono rientrati dalla Gran Bretagna, considerata la diffusione della variante del Covid-19 - non più aggressiva, ma più contagiosa - che sta circolando in particolare a Londra e nel Sud Inghilterra. Oltre 500, secondo le stime, le persone che hanno fatto ritorno in Abruzzo negli ultimi giorni. Più di cento quelle sul volo atterrato domenica pomeriggio a Pescara. Le Asl stanno contattando tutti gli utenti rientrati dalla Gran Bretagna: quelli che non si erano sottoposti a test nelle 48 ore precedenti alla partenza dovranno fare il tampone e resteranno in quarantena in attesa dei risultati.