Casi sospetti, eseguiti altri nove tamponi

26 Febbraio 2020

Si attendono i risultati degli esami. Tutti i pazienti rientrati da viaggi nelle zone rosse del Nord Italia

PESCARA. Proseguono gli accertamenti e gli esami di laboratorio sui soggetti che presentano sintomi e che sono considerati a rischio, ma al momento in Abruzzo non ci sono casi accertati di infezione da Coronavirus. Col passare dei giorni aumenta il numero dei pazienti su cui viene eseguito il tampone, ma fino ad ora gli esiti sono negativi. Dopo la conferma di negatività per sei persone su cui sono stati eseguiti accertamenti lunedì, altri nove tamponi sono stati eseguiti ieri: i risultati degli esami di laboratorio, avviati in tarda sera, arriveranno nel corso della giornata. Si tratta di soggetti, tutti con sintomi specifici più o meno acuti, provenienti da aree a rischio, cioè le “zone rosse” del Nord Italia o quelle all'estero. Tra le nove persone su cui sono in corso accertamenti ve ne sono cinque di Pescara, una delle quali rientrata di recente dalla Thailandia, una di Roseto degli Abruzzi, tornata da Piacenza, e una della Marsica, oltre a una coppia di coniugi di Vo' Euganeo in vacanza in Abruzzo. Il protocollo ministeriale prevede che il tampone venga eseguito in base a due fattori: il quadro epidemiologico – cioè la permanenza in zone a rischio o il contatto con soggetti positivi – e la presenza di sintomi specifici. Tra le sei persone su cui sono stati eseguiti accertamenti lunedì, fa sapere il servizio Prevenzione e Tutela della salute della Regione, c'erano anche tre minorenni. Tre campioni riguardavano pazienti della Asl di Pescara, due quella di Teramo e uno quella dell'Aquila. Tutti provenivano da aree del Lodigiano, da cui erano partiti prima del blocco degli spostamenti in vigore da sabato, e avevano avuto “contatti significativi con soggetti risultati positivi al contagio”. Fortunatamente il tampone ha dato esito negativo per tutti. Intanto, a Sambuceto, prosegue l'isolamento domiciliare fiduciario per l'uomo che aveva avuto contatti con il cosiddetto “paziente 1”, cioè il primo su cui è stato accertato il Coronavirus a Codogno, in Lombardia: non ha sviluppato alcuna sintomatologia e proprio per questo non è stato sottoposto a test. In tutta la regione continua l'assalto ai centralini del 118: centinaia le chiamate da parte degli utenti, anche solo per chiedere banali informazioni. Il caso nella Marsica riguarda un giovane che si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale di Pescina con la febbre, preoccupato per le sue condizioni poiché era tornato dalla zona di Lodi, territorio colpito dai focolai di coronavirus. È stato poi trasferito all'ospedale di Avezzano per gli accertamenti. Si tratta di un giovane di Trasacco che, dopo essere rientrato dalla Lombardia, dove si trovava per motivi di lavoro, ha cominciato ad accusare dei sintomi influenzali. È andato in ospedale dove è stato sottoposto alla procedura di emergenza ed è scattato il trasferimento ad Avezzano. È in osservazione.
Lorenzo Dolce
Pietro Guida