Caso Bussi, pm e parti civili “depongono” in prefettura

28 Maggio 2015

La commissione parlamentare a Pescara per il sopralluogo sulla discarica e per ascoltare le testimonianze dell’accusa, di D’Alfonso e degli avvocati

PESCARA. Prima il sopralluogo al sito di Bussi e poi l’arrivo in prefettura per ascoltare i pm titolari dell’inchiesta sulla discarica, Anna Rita Mantini e Giuseppe Bellelli. Arriverà stamattina alle 10.30 la Commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti presieduta dal deputato Pd Alessandro Bratti: un sopralluogo già fissato da tempo ma a cui è stato aggiunto un fuori programma, l’audizione di sette persone tra pm, politici e parti civili del processo che saranno “audite” nel pomeriggio nella prefettura di Pescara. Dalle 14.30 la commissione acquisirà le testimonianze di Mantini e Bellelli, del sindaco di Bussi Salvatore La Gatta, del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, dell’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, dell’avvocato del Wwf Tommaso Navarra e del presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco.

I pm in prefettura. Se da un lato la commissione stava lavorando da tempo al sito di Bussi così come su altri siti nazionali, dall’altro però ha virato il suo originario obiettivo nel momento in cui gli articoli del Fatto Quotidiano hanno sollevato la possibilità di presunte pressioni sui giudici popolari che hanno composto la Corte d’Assise che, il 19 dicembre 2014, ha assolto e prescritto i 19 vertici della Montedison. Un caso che ha scatenato una serie di indagini a partire da quella del Csm fino all’inchiesta aperta dalla procura di Campobasso ma su cui anche la commissione parlamentare vuole fare luce. L’organo presieduto da Bratti ha infatti poteri d’indagine molto estesi, con la facoltà di acquisire atti e di ascoltare i testimoni. E, così, oggi pomeriggio chiederà ai sette non solo di illustrare la situazione della discarica e della bonifica ma, probabilmente, rivolgerà ai testimoni anche domande su cosa possa essere accaduto nei giorni precedenti la sentenza di Bussi. Secondo gli articoli del Fatto, durante una cena alcuni giudici popolari avrebbe subìto presunte pressioni dal presidente della Corte Camillo Romandini: una ricostruzione tutta da provare ma su cui, accanto agli organi competenti, si occuperà anche la commissione parlamentare. I pm, le parti civili e i convocati di oggi avranno tutto l’interesse a capire se c’è stata o no un’ombra sulla sentenza proprio per il ruolo che hanno svolto all’interno del processo terminato con una sentenza che ha ribaltato l’accusa rappresentata da Mantini e Bellelli.

Il sopralluogo a Bussi. Prima di arrivare la Pescara, la commissione di Bratti si fermerà a Bussi per esaminare la discarica di rifiuti, quella scoperta dalla Forestale all’epoca guidata dal comandante Guido Conti nel marzo 2007, l’impianto Solvay e il sito proposto per la reindustrializzazione. Un appuntamento calendarizzato da tempo e che segue le audizioni già affrontate dalla commissione tra cui quella del commissario Adriano Goio, del direttore generale di Solvay, del general counsel di Edison e del direttore generale dell’Arta Abruzzo Mario Amicone. In questo contesto si inserisce così il sopralluogo a Bussi, il piccolo centro da cui poi la commissione si sposterà per raggiungere Pescara.

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