Caso Cremonese, arriva la tregua

Dopo le polemiche della Lega e l’altolà del sindaco, la verifica sembra congelata
PESCARA. Le bocche sono cucite. Dopo le polemiche sollevate dalla Lega nei confronti dell’assessore al Commercio, Turismo e Grandi Eventi Alfredo Cremonese, al punto da ipotizzare la richiesta di una sua sostituzione, la situazione sembra di stasi, almeno apparentemente. Ma resta aperta una questione che ha agitato le acque in maggioranza la scorsa settimana e cioè l’annunciato addio alla Lega da parte del consigliere comunale Cristian Orta per passare, sempre nel centrodestra, a Fratelli d’Italia. La conferenza stampa era stata già convocata dai coordinatori provinciale e cittadino del partito della Meloni, Stefano Cardelli e Roberto Carota. Appuntamento fissato per sabato scorso ma poi nel giro di poche ore è stata annullata. La questione sembra soltanto congelata e il passaggio sarebbe stato solo rinviato, magari ai prossimi mesi.
La scintilla delle polemiche sarebbe stata provocata da questo annuncio ma poi si è spostata su un altro livello, con l’attacco a Cremonese, unico rappresentante in giunta di Fratelli d’Italia. È stato criticato per i progetti riconducibili al suo assessorato con una sottolineatura al fatto che non sarebbe gradito neppure alle associazioni di categoria. Ma le varie sigle hanno replicato dicendo a chiare lettere di non voler entrare in questioni politiche che riguardano la maggioranza e che il cambio di assessore non cambierebbe il quadro generale perché ciò che interessa non sono i nomi ma i progetti per la città e per i settori del commercio e dell’artigianato.
All’attacco della Lega ha risposto il sindaco Carlo Masci, ma non pubblicamente, anzi. Lo ha fatto all’interno della sua maggioranza, inviando un lungo messaggio via Whatsapp nella chat di gruppo di cui fanno parte consiglieri e assessori di centrodestra. «Nessun assessore è in discussione, Cremonese gode della mia massima fiducia», ha scritto mostrando tutto il suo disappunto per le dichiarazioni rilasciate dal Carroccio nei giorni scorsi.
Se apparentemente il clima è disteso e di operatività, non è detto che la questione si chiuda qui perché potrebbe comunque arrivare sul tavolo del sindaco una richiesta di verifica politica anche se solo all’inizio di marzo, con il rimpasto e l’ingresso in giunta di Maria Rita Carota (Lega), sollecitato a lungo a Masci, le tensioni interne alla maggioranza sembravano appianate.
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