Caso Cremonese Il Pd: «Loro litigano e la città è ferma»

25 Aprile 2022

Pagnanelli: «L’amministrazione ormai è allo sbando» E il Carroccio spinge per una verifica nella maggioranza

PESCARA. A Palazzo di Città è ormai scontro aperto tra Lega e Fratelli d’Italia con gli esponenti del partito di Salvini pronti a chiedere al sindaco Masci un’immediata verifica politica. Nel mirino, l’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese. «Troppe scelte sbagliate», dicono fonti del Carroccio. «E poi registriamo un forte malessere tra i commercianti e questo rappresenta di per sé un fallimento della sua azione. Per non parlare dell’annuncio del concerto di Jimmy Sax per il Giro d’Italia, senza che le procedure siano state definite e tradendo anche la fiducia del comitato organizzatore».
Il duro attacco arriva, tra l’altro, dopo la decisione, bloccata all’ultimo istante, del consigliere leghista Cristian Orta di passare a Fratelli d’Italia. E non sarebbe l’unico nel centrodestra, stando a voci che girano già da un po’, a voler approdare nel partito di Giorgia Meloni. Un’aria, insomma, che con il passare delle ore si fa sempre più tesa.
Su quanto sta accadendo nelle stanze di Palazzo di Città, si è fatta sentire ieri anche l’opposizione. Per il consigliere del Pd, Francesco Pagnanelli i rappresentanti dei due partiti pensano a litigare senza preoccuparsi della città.
«Assistiamo senza meravigliarci», dice Pagnanelli, «al miserrimo teatrino tra Lega e assessore al commercio che litigano fra di loro mentre la città è ferma, in attesa della tanto promessa svolta in tema di sicurezza e commercio cittadino lanciata dal centrodestra in campagna elettorale tre anni fa. Mentre chiudono catene importanti di negozi in centro città (H&M), aumentano gli episodi di microcriminalità e il centro commerciale naturale diventa ormai un mero ricordo elettorale, Lega e Fratelli d’Italia», sottolinea Pagnanelli, «battibeccano sulle responsabilità dell’assessore Cremonese reo secondo la Lega di aver sbagliato tutto finora. Un’amministrazione allo sbando che non ha una visione per il rilancio del commercio della città né tanto meno per lo sviluppo del centro commerciale naturale e che con le dichiarazioni degli esponenti del Carroccio lo ammette candidamente alla città. Uno spettacolo», conclude, «indecoroso per una città che merita di meglio». (a.d.f.)