Caso del bimbo disabile «Può tornare in classe»

FRANCAVILLA. I suoi genitori volevano che andasse a scuola come gli altri bambini. E l’istituto comprensivo “Masci” di Francavilla ha realizzato il desiderio, aprendo le porte della scuola dell’infanz...
FRANCAVILLA. I suoi genitori volevano che andasse a scuola come gli altri bambini. E l’istituto comprensivo “Masci” di Francavilla ha realizzato il desiderio, aprendo le porte della scuola dell’infanzia a un bimbo affetto da una grave malattia invalidante. La struttura, diretta da Gabriella Di Marzio, si è attivata per l’inserimento del piccolo e per una sua gestione ottimale perché, considerata la patologia, sono indispensabili monitoraggio e cure continue. Per il bambino l’anno scolastico è cominciato solo prima di Natale, perché le questioni da affrontare, a cominciare dagli adempimenti burocratici, sono state diverse. Ma ora, dopo la pausa natalizia, il piccolo tornerà a scuola insieme agli altri bimbi, tre giorni a settimana, assistito dalla maestra di sostegno Ilaria.
A raccontare questo arrivo in classe, definendolo «una esperienza emozionante», è Roberta Boccardi, docente e funzione strumentale dell'inclusione: «Numerosi sono stati gli incontri anche alla presenza di esperti. Ci siamo preoccupati, grazie alla fornitura garantita dal Comune, dell’acquisto di un banco e di una sedia in linea con le caratteristiche del bimbo e della predisposizione di attività inclusive, alcune con giochi manipolativi. E lui ha mostrato subito coinvolgimento e interesse, è stato con i compagni. E non dimentico», va avanti l’insegnante, «il suo primo giorno di scuola, quando i genitori sono rimasti tutto il tempo fuori dall’istituto, ad attendere. Il piacere dello stare insieme, il clima di condivisione e di gioia che apprezzerà anche questo nuovo alunno non possono che soddisfarci. Ci auguriamo che quanto accaduto sia da esempio per altre famiglie in condizioni simili, che magari non si sentono pronte ad affrontare questa esperienza. La nostra scuola», conclude, «si adopera per garantire a tutti gli alunni la piena fruizione dei diritti all'educazione/istruzione e alla non discriminazione: siamo consapevoli di doverci essere, in un rapporto di collaborazione con le famiglie».

