Caso Gatti, Marsilio apre a D’Eramo e Lega

Con Giuliante smentisce contatti anti-D’Annuntiis. E sulla Corte dei conti dà il via libera al voto in aula
L’AQUILA. Il governatore Marco Marsilio apre alla Lega. E la Lega risponde con un segnale di distensione. Dopo un susseguirsi di strappi, culminati con il no alla designazione di Paolo Gatti alla Corte dei Conti, su cui si è abbattuto il veto del commissario del Carroccio, Luigi D’Eramo, Marsilio fa un passo indietro. E per il bene della coalizione di centrodestra fa sapere a Lorenzo Sospiri che dà il via libera alla richiesta dell’azionista di maggioranza, la Lega, di annullare e quindi far votare in aula la designazione dell’ex consigliere regionale Gatti, ormai osteggiata da destra a sinistra. In cambio, come compensazione, la Lega fa sparire dalla scena la richiesta di revoca della delega ai trasporti del forzista Umberto D’Annutiis, blindata dal governatore.
L’ultimo strappo della Lega nasceva dall’onta del caso Ruzzo: l’accordo trasversale, con la regia di Gatti, Tommaso Ginoble e D’Annuntiis, che ha lasciato i salviniani senza poltrone nel partito teramano dell’acqua. Ma all’improvviso la vendetta leghista si dissolve, il problema D’Annuntiis sparisce. Secondo la Lega «non è mai esistito». In sintesi, tra Fli e Lega è scoppiata la pace. La prova? Arriva da una nota di smentita che il leghista Gianfranco Giuliante ha chiesto a Marsilio di controfirmare, e il governatore lo ha fatto: «La notizia riportata nell’articolo del Centro (pubblicato ieri, ndr), secondo la quale ci sarebbe stato un incontro tra i sottoscritti per affrontare la questione relativa alle deleghe del sottosegretario alla presidenza D’Annuntiis, è destituita di ogni fondamento. Non vi è mai stato nessun incontro e di conseguenza anche il successivo colloquio con supposta richiesta di ritiro delle deleghe semplicemente non è mai avvenuto». In politica anche una smentita condivisa da due litiganti può diventare prova di un accordo ritrovato. Mentre dall’altro fronte c’è chi incalza: «Si conferma l’egemonia di Fratelli d’Italia che, a fronte del suo 6,44% ottenuto alle elezioni in Abruzzo, sta incassando poltrone e potere umiliando il 27,54% ottenuto dalla Lega. Tutto ciò a tradimento della volontà popolare che ha scelto un centrodestra apparentemente unito e che invece continua a litigare su ogni cosa come nel caso delle amministrative di Chieti», dichiarano i deputati pentastellati Daniela Torto e Fabio Berardini. (l.c.)

