Castiglione, la casa di riposo è senza anziani

26 Settembre 2018

L’edificio è stato donato al Comune per accogliere i pensionati, ma gli ospiti sono andati a Pianella

CASTIGLIONE A CASAURIA . Ufficialmente non è chiusa, ma al momento non ci sono ospiti. E' la casa di riposo per anziani, gestita dalla cooperativa Csg, situata nel cuore del centro storico del paese in un edificio denominato Casa Ventura in corso Regina Margherita. Una struttura di circa 500 metri quadrati con la disponibilità di 20/22 posti letto. Qualche giorno fa, il sindaco Gianluca Chiola, venuto a conoscenza della situazione, ha provato a fare un sopralluogo per rendersi personalmente conto delle condizioni di gestione della struttura, ma al suono del campanello al portone di ingresso non ha risposto nessuno. «Volevo fare una verifica sulle voci che circolano in paese», afferma il sindaco, «anche perché la struttura edilizia affidata alla cooperativa in locazione è di proprietà comunale e dunque l'ente ha tutto l'interesse e la responsabilità di conoscere come proceda la gestione della struttura di assistenza del nostro paese».
Negli ultimi tempi, la casa ospitava ancora pochi assistiti, ma che pare abbiano preferito trasferirsi in una struttura assistenziale simile situata a Pianella, gestita sempre dalla stessa cooperativa.
«Se così fosse», continua il primo cittadino, «ne prenderemo atto e verificheremo le eventuali sussistenze delle condizioni per procedere alla risoluzione del contratto, essendo intenzione dell'amministrazione fare in modo che il servizio continui a essere prestato dalla casa albergo per anziani Casa Ventura. Un edificio di pregio di antica costruzione donato al Comune dalla nobile famiglia che lo possedeva. Poi, fu completamente ristrutturato dal Comune circa 15 anni fa e adibito all'uso di casa di riposo per anziani. Avere una struttura come questa nel centro del paese, ben accessibile e ben dotata di servizi, è di importanza fondamentale e strategica per il nostro piccolo paese: gli ospiti vengono continuamente visitati dai parenti che arrivano dai centri vicini e anche più lontani della regione e nel nostro centro cittadino si genera un movimento di persone e un incremento di tutte quelle attività connesse con questo flusso di arrivi. Sarà compito dell'amministrazione comunale chiarire la questione e cercare al più presto soluzioni possibili e funzionali per entrambe le parti interessate».