Catalano, la donna più votata «Pronta a un’opposizione solida»

La referente per l’inclusione dell’Ufficio scolastico regionale ha ottenuto 997 preferenze «Ho creduto nel progetto di squadra del Pd, che mi ha visto come novità. E ho pensato solo a lavorare»
PESCARA. Non ha mai pensato al risultato elettorale, ma si è sempre preoccupata di «lavorare». Stefania Catalano, 49 anni, la donna più votata del nuovo consiglio comunale (con 997 preferenze), si è conquistata un posto in prima linea nel Pd, essendo da tre anni la segretaria del circolo Grimau.
E oltre a partecipare «attivamente alla vita del partito», ha creduto e portato avanti un «progetto di squadra» dentro al Partito democratico, avendo al suo fianco due punti di riferimento solidi come Antonio Blasioli, ex assessore comunale ai Lavori pubblici e ora consigliere regionale, e Piero Giampietro, consigliere comunale uscente rieletto con 793 preferenze, che l’hanno affiancata in campagna elettorale. «Hanno puntato su di me», dice con una punta di orgoglio sentendosi «la novità» che in effetti rappresenta.
Ha molte cose da dire di sé, avendo «tantissimi interessi». Oltre a «fare la moglie e la mamma di tre figli, di 17, 16 e 12 anni» è stata insegnante di sostegno all’Alberghiero, e poi è diventata referente per l’inclusione prima nella stessa scuola e poi all’Ufficio scolastico, in un primo momento quello provinciale e poi quello regionale. Un lavoro, il suo, che le ha permesso di «conoscere tante realtà e di vedere da vicino il disagio», muovendosi in ambiti «molto particolari, legati al sociale», maturando delle competenze specifiche. Ed è stata anche dirigente sindacale, con la Flc Cgil, e componente della commissione pari opportunità. Si occupa «di volontariato», racconta ancora, e crede «nella progettualità» per ciò che riguarda i fondi europei, un campo in cui si impegna con passione «lavorando in team».
Se ha raccolto tanti voti «è grazie al progetto del Pd», un partito che vede «in ripresa», e con cui «si lavora bene nei quartieri», a Pescara. Il suo risultato personale è stato ancora di più positivo perché va inserito «nel periodo che stiamo vivendo». E quindi è come se fosse un nuovo punto di partenza, un inizio. Le piace molto il suo slogan, quello che l’ha accompagnata in campagna elettorale, che è stato «La forza donna». Perché è convinta che «le donne possano dare una spinta in più anche in campo politico, riuscendo ad avere delle attenzioni diverse», e ci tiene a rimarcare «l’importanza della candidatura a sindaco del centrosinistra di una donna, Marinella Sclocco». Nel mettere piede in Comune si affida agli altri componenti del gruppo, «che sono esperti, sapranno darmi i giusti consigli e rappresentano dei capisaldi». Ma dal punto di vista della preparazione non è affatto digiuna, «perché lavorare all’Ufficio scolastico mi ha permesso di capire la pubblica amministrazione», dice.
Prima di sedere tra i banchi della minoranza Catalano commenta che «opposizione non vuol dire ostruzionismo. Spero di poter dare continuità alle cose fatte, ai punti fermi messi in questi anni e miro a una opposizione solida, valida e costruttiva». Di fronte alla valanga di preferenze che l’ha travolta c’è una cosa che l’ha commossa particolarmente. Ed è stato il messaggio che le hanno lasciato i figli lunedì sera per dirle che «sono orgogliosi di me. E hanno capito perché nell’ultimo periodo non sono stata molto presente».
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