Cataratta e difetti della vista, ecco come si può eliminarli

8 Dicembre 2014

Giornate oftalmologiche: centinaia di oculisti e chirurghi si confrontano sulle tecniche operatorie meno invasive

PESCARA. Centinaia di medici oculisti potranno colloquiare con i chirurghi, anche in sala operatoria, per un aggiornamento «sul campo» che eviti di essere cattedratico e sterile.

Il raduno degli specialisti italiani coinciderà con le Giornate oftalmologiche pescaresi, in programma venerdì nella sala convegni dell'ospedale Spirito Santo, dedicate quest’anno alla Chirurgia refrattiva della cataratta. Ideate e dirette da Michele Marullo, responsabile dell'unità operativa di Oculistica di Pescara e Penne, le Giornate oftalmologiche ospiteranno alcuni dei più importanti chirurghi italiani per un confronto teorico e pratico sulle attuali tecniche chirurgiche, le nuove strumentazioni e i più recenti materiali. «Il nostro» afferma Marullo, «è l'unico centro al mondo nel quale si eseguono interventi di cataratta attraverso una microincisione di soli 1.3 millimetri. Il che, tradotto in termini pratici, s’identifica con massima sicurezza, minimo rischio e recupero immediato. Mostreremo, dunque, le più avanzate tecniche chirurgiche e l'uso delle lenti intraoculari Premium».

Metodica, assicura lo specialista pescareser, che associata alla chirurgia micronvasiva, può «eliminare contestualmente alla cataratta tutti i principali difetti visivi, anche quelli più complicati ed elevati e non corregibili con le procedure laser».

È possibile eliminare, pertanto, gravi forme di miopia e ipermetropia elevate, che penalizzano fortemente il paziente in tutto il suo operato quotidiano avendo una pessima visione per tutte le distanze, come l'astigmatismo, che rende le immagini fortemente sfalsate, e in particolare la più fastidiosa espressione di difetto visivo, ineluttabile (perché colpisce il 100% della popolazione), e progressiva (perché inizia in gioventù, si manifesta sui 40 anni e progredisce fino alla tarda età): la presbiopia.

«Dalla combinazione tra eccellenza della chirurgia e nuovi materiali», dice Marulli, «otteniamo un recupero visivo totale in meno di 24 ore e la possibilità di vivere una seconda giovinezza, per la visione ottenuta. A oggi i laser non sono ancora competitivi, perché aumentano i tempi della chirurgia e rendono più costosa la procedura, senza garantire vantaggi e aggiungendo ulteriori fonti di complicanze».

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