Cataratta, minicristallino restituisce la vista in 24 ore

Già 500 pazienti operati con la nuova tecnica chirurgica senza ultrasuoni messa a punto dal primario Marullo con una multinazionale americana
PESCARA. La cataratta? Si può curare con un intervento lampo, che in 24 ore restituisce la piena funzionalità della vista.
Michele Marullo, primario di Oculistica dell’ospedale civile di Pescara e Penne, in collaborazione con una multinazionale americana, ha messo a punto una tecnica chirurgica, che prevede una procedura di alta tecnologia e specializzazione.
No ultrasuoni. Questa nuova metodica rivoluzionaria si avvale di tre momenti principali: il primo consiste nell'asportazione della cataratta, senza il classico impiego di ultrasuoni, altamente dannosi per l'integrità e la trasparenza della cornea, secondo una procedura definita Zeus, ossia Zero emission ultrasound surgery; ciò è possibile sfruttando l'alta qualità strumentale in uso, che favorisce l'impiego del vuoto e della microframmentazione "Chop" di cataratte anche dure e avanzate, senza produrre calore all'interno dell'occhio, prerogativa invece degli ultrasuoni.
Il secondo elemento è l'utilizzo di sole due vie di accesso, entrambe attive, anziché 3 accessi, di cui una sola realmente attiva, secondo una tecnica bimanuale; questo richiede una "curva d'apprendimento" ed è quindi dedicata solo a chirurghi esperti.
Cristallino artificiale. L'ultimo e fondamentale elemento è l'innovativo cristallino artificiale, di particolare fattura, per design e materiale impiegato, la cui compressibilità e alta deformabilità ne consentono l'inserimento tramite un tunnel corneale appositamente costruito, con bisturi o femtolaser, di soli 1.3 millimetri. Per sfruttare al massimo la microincisionalità estrema, onde evitare lo stress meccanico del tunnel stesso, il suo ampliamento e l'edemizzazione da stiramento, la lente viene introdotta sfruttando il così detto effetto "kissing" tra il nuovo sistema di iniezione della lente, simile a una penna biro meccanizzata, appositamente ridisegnata, e la micro breccia chirurgica corneale.
Operati 500 pazienti. Questa metodica chirurgica, già eseguita su più di 500 casi nella divisione di Oculistica dell'ospedale civile, senza alcuna complicanza, esalta ancora di più tutti i vantaggi della tecnica microincisionale classica, consentendo al paziente una restituito ad integrum rapidissima.
Zero astigmatismo. Uno dei vantaggi assoluti di questa tecnica è l'assoluto controllo dell'astigmatismo post operatorio, evenienza che si verifiche per i tagli che superano i 2 millimetri di ampiezza; il taglio di dimensioni ridottissime, soli 1.3 millimetri, fa sì che non ci siano nella fase post operatoria modifiche della curvatura della cornea, quindi zero astigmatismo indotto, cosa che nuocerebbe al risultato funzionale visivo dopo l’intervento.
Inoltre, è facile comprendere che il minimo danno corneale derivante dalla combinazione Zeus/Supermicroincisione lasci la cornea, già a sole 24 ore di distanza dall'intervento, in un perfetto stato di trasparenza, tale per cui il recupero funzionale è talmente rapido da poter arrivare a una prescrizione della lente in tempi altrimenti impensabili.
Ciò, tradotto in termini pratici, comporta per il paziente, già poche ore dopo l'operazione, di eliminare totalmente il senso di annebbiamento indotto dalla cataratta e riacquisire una funzionalità visiva sovrapponibile a quella che si ottiene invece a distanza di giorni, anche trenta, se eseguita con tecnica standard. Inoltre, ai vantaggi funzionali, vanno aggiunti tutti quelli puramente chirurgici, che rendono questa chirurgia più efficace ed efficiente, seppure non scevra da rischi. La stessa tecnica è stata anche utilizzata in casi estremamente complessi, ossia in associazione alla chirurgia del distacco di retina, alla chirurgia delle maculopatie e soprattutto trova larghissimo impiego e indicazione nella oftalmochirurgia pediatrica.
Robot e complicazioni. Prescindendo quindi dalla possibilità di utilizzare o no ulteriori strumenti, quali quelli robotizzati, modernissimi ma ancora in evoluzione, soprattutto perché aggiungono altre possibili complicanze, questa rappresenta l'unica possibilità di eseguire una tecnica di rimozione della cataratta attraverso una vera microincisione con grandi vantaggi per il paziente, quali il recupero funzionale pressoché immediato, e la possibilità dunque di riprendere immediatamente la normale attività di tutti i giorni, lavorativa o di hobby che sia.
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