Catene rigide codici e microchip per stare sicuri

30 Gennaio 2015

Le statistiche: mercoledì e venerdì i giorni più a rischio Ma è sempre bene essere prudenti: ecco come

PESCARA. Meglio stare attenti alla propria bicicletta, soprattutto nelle giornate di mercoledì e venerdì, e tra le ore 12 e le 18.

Sono questi i momenti in cui secondo le statistiche si rubano di più le due ruote. I ladri sembrano rispettare il settimo giorno di riposo (solo l’1 per cento dei furti avviene la domenica), mentre particolarmente presi di mira sono i cortili condominiali. Quello delle biciclette “sparite” è tra i crucci dei pescaresi e così proviamo a dare qualche consiglio utile per non farsi rubare la bicicletta, tenendo presente che, purtroppo, metodi infallibili non ce ne sono.

Intanto, non tutti sanno che ci sono marchi, come la Securmark che propongono l’incisione, sul telaio della propria bicicletta, di un codice alfanumerico: al proprietario viene rilasciata una certificazione di titolarità del mezzo e i dati confluiscono in un archivio elettronico disponibile tramite password sul sito internet della Securmark. Con la Bikeguard, invece, si può utilizzare un sistema a microchip d’identificazione digitale che permette l’individuazione del proprietario sull’intero territorio nazionale tramite l’accesso a una banca dati . Ma oltre alla “targatura” del mezzo, tra i consigli resta quello di personalizzare la bici con adesivi e accessori. Ma possono servire anche piccoli accorgimenti, del tipo: parcheggiare la bici in evidenza, lasciare nel cestino oggetti a cui non teniamo particolarmente che danno il senso di un parcheggio momentaneo, cambiare spesso posizione quando si frequenta quotidianamente un posto, chiudere sempre la bici, utilizzare una serratura antiscasso, legare la ruota anteriore e il telaio e possibilmente ancorare la bici ad un elemento fisso a terra.

E ancora: mantenere in perfetta efficienza la bici (una gomma anche parzialmente sgonfia o un cestino sbrecciato possono far ritenere che il mezzo sia stato abbandonato invogliando il ladro), in caso di furto di singoli pezzi, provvedere a un ricambio immediato. Discorso a parte per le chiusure. In commercio esistono molti modelli: si va dal cerchietto a leva fissato al telaio posteriormente (di scarsa affidabilità anche se versioni recenti montate di serie su alcune marche di biciclette danno una discreta garanzia antifurto) alla catena e lucchetto, passando per i sistemi a filo con serratura a chiave o a combinazione. Tuttavia i test, stando ai siti web specializzati, hanno dimostrato che solo l’arco rigido con serratura a chiave circolare dà effettivamente la garanzia di impedire il furto, purché si seguano alcune regole di fissaggio. E cioé: l’archetto deve comprendere sia la ruota che il telaio e se possibile ancorarsi a elementi saldamente fissati a terra. Da scartare le rastrelliere che oltre ad avere il difetto di sottoporre a uno sforzo eccessivo la ruota anteriore danneggiando i raggi, consentono ai ladri di trasportare il mezzo altrove e poi con calma far saltare la serratura.

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