Catone al vertice dell’aeroporto

L’ex Udc e Pdl nominato presidente della Saga in quota Lega. «Turismo e comunicazione le priorità»
PESCARA. Vittorio Catone, in quota Lega, è il nuovo presidente della Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo. Subentra a Enrico Paolini che ieri ha presieduto l’ultimo consiglio di amministrazione del suo mandato. Catone, 35 anni, politico e giornalista, nipote dell’ex parlamentare Giampiero Catone, ha militato nelle fila dell’Udc e ha ricoperto il ruolo di presidente del consiglio comunale di Montesilvano e consigliere provinciale di Pescara per il Pdl, prima di avvicinarsi alla Lega, entrando nel 2019 nello staff di Vincenzo D’Incecco, capogruppo leghista in consiglio regionale.
IL NUOVO CDA. In attuazione dello spoil system, dopo il rifiuto di Massimiliano Foschi, la scelta è ricaduta su Catone, nominato dal Cda della Saga che si è svolto ieri con l’assessore regionale al Turismo Daniele D’Amario, presente su delega del presidente Marco Marsilio. Nel nuovo Cda anche l’imprenditore Alessandro D’Alonzo e gli avvocati Davide Calcedonio Di Giacinto e Daniela Terreri, oltre alla riconfermata Giuseppina Zanchiello.
IL NEO PRESIDENTE. «C’è entusiasmo nell’accettare questa sfida», dice Catone. «È un incarico prestigioso e di grande responsabilità. L’aspetto politico su questi enti dev’essere messo in secondo piano. In primo piano c’è il bene dell’Abruzzo. Ripartiamo dal buon lavoro che è stato fatto e, quindi, dalle circa 30 destinazioni e dalle importanti flotte aeree che abbiamo. Ci sono degli aspetti, poi, un po’ dimenticati che vanno migliorati».
LE TRE SFIDE. Catone fissa i tre punti prioritari del suo programma. «Bisogna puntare sul turismo di entrata», spiega il neo presidente della Saga, «se non facciamo rete con il servizio turistico regionale, non avremo grandi risultati. Chi viene in Abruzzo deve avere un ricordo positivo dell’aeroporto e della regione. Bisogna coinvolgere le associazioni del territorio, ad esempio l’Aero Club, dimenticate negli ultimi anni, perché sono realtà importanti che vanno considerate nei ragionamenti strategici della Saga. Il terzo aspetto su cui lavorare è la comunicazione», aggiunge Catone. «Si può migliorare a partire dal sito e dagli spot all’interno dell’aeroporto». Sulle critiche ricevute dopo la nomina, Catone taglia corto: «L’importante è non prenderle a fine mandato».
IL PRESIDENTE USCENTE. Paolini ha voluto ricordare il lavoro portato avanti soprattutto nell’ultimo anno e mezzo di pandemia. «Spero che le cose vadano bene perché parliamo di una infrastruttura vitale che produce economia, benessere e ricchezza», spiega Paolini, «e quindi metterlo a rischio con una gestione non oculata sarebbe grave. Se mi aspettavo di restare? So che in tre mandati nelle società pubbliche si decade e quindi sapevo che il mio mandato fosse a scadenza. L’unico problema è che in molte società e molti comuni ed enti pubblici si è deciso, essendoci stato il lockdown per un anno e più, di recuperare questo anno. Quindi forse il buon senso poteva prevedere di dare un altro anno di presidenza e prorogarla per far sì che l’aeroporto tornasse a fare grandi numeri come i 703mila passeggeri, che è un record storico, e fra un anno fare queste nomine che spettano alla Regione che ha il 99% della Saga. C’è bisogno di manager e non di nomine politiche», conclude Paolini, «quindi mi auguro che ci siano manager nel Cda e che si possa lavorare bene».

