Cattedre, il concorso si fa I precari cercano il posto

Le prove per centinaia di aspiranti dal 22 ottobre fino al 16 novembre
Il concorso straordinario per i precari della scuola si farà. La sezione 3 bis del Tar del Lazio, con una serie di decreti (i numeri 6153, 6154, 6155 e 6156) ha infatti respinto i ricorsi con i quali alcuni aspiranti partecipanti avevano impugnato, sotto diversi profili, i bandi del ministero dell'Istruzione.
LA SELEZIONE. Il concorso in questione è la procedura straordinaria per titoli ed esami per immissione in ruolo di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado (medie e superiori) indetti da due decreti dirigenziali del Miur, il 510 del 23 aprile 2020 e il 783 del 8 luglio 2020. I posti messi a bando sono, in totale, 32mila. Le domande presentate sono esattamente il doppio: 64.563.
L'ABRUZZO. Per quanto riguarda l’Abruzzo, secondo il ministero, i posti disponibili sono 288 (lo 0,8% del totale) e le domande presentate 1.340 (il 2,1% del totale nazionale).
Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (12.385), la Toscana (5.923) e l’Emilia Romagna (5.824). Il concorso straordinario, giova ricordarlo, è solo la prima delle tre selezioni che, Covid permettendo, si svolgeranno nelle prossime settimane, così come annunciato dal governo, per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi insegnanti. Le altre due sono il concorso ordinario per la scuola primaria e dell’infanzia e quello ordinario per le medie e le superiori. In Abruzzo, le istanze inoltrate sono 3.493 per il primo e 9.647 per il secondo. Sommando i tre concorsi, viene fuori un esercito di 14.480 aspiranti insegnanti.
IL TAR. Per quanto riguarda il concorso straordinario – che si svolgerà dal 22 ottobre al 16 novembre: le date sono ufficiali - per partecipare bisognava essere in possesso di alcuni requisiti, tra cui il principale era l’avere almeno tre anni di servizio dal 2008 a oggi, di cui uno svolto nella materia specifica per la quale si intendeva concorrere. I giudici amministrativi si sono espressi, in primo grado, sui ricorsi con i quali si contestavano il requisito di accesso laddove non era computabile il servizio non specifico, il servizio prestato nella scuola paritaria e i termini entro i quali doveva essere maturato.
QUESTIONE PARITARIE. In particolare, per quanto riguarda la validità del servizio prestato nella scuola paritaria ai fini della maturazione dei tre anni di servizio, il tribunale ha evidenziato che la posizione dei docenti delle scuole pubbliche rispetto a quelli delle scuole paritarie, pur essendo caratterizzata da una sostanziale equipollenza, non può essere assunta come del tutto identica, per via della differenza legata alla natura pubblica delle prime e privata delle seconde, da cui discende un diverso meccanismo di selezione.
GLI ALTRI RICORSI RIGETTATI. Sono stati anche dichiarati inammissibili alcuni ricorsi con cui si contestavano contemporaneamente in un unico ricorso collettivo più aspetti del bando per diverse tipologie di ricorrenti (dottori di ricerca che chiedevano il riconoscimento del dottorato per l’accesso al concorso; docenti con servizio di 3 anni e più solo su sostegno; docenti con servizio maturato in tutto o in parte prima del limite temporale previsto dal bando; docenti con 3 anni di servizio misto di sostegno e servizio specifico; docenti di infanzia e primaria con servizio sul sostegno o su servizio specifico). In quest’ultimo caso, il Tar ha rilevato che i ricorrenti erano divisi – in un unico ricorso – in gruppi ben distinti tra loro, e censuravano i bandi per motivi diversi, venendosi a trovare in una posizione differente tra di loro sia dal punto di vista sostanziale che dal punto di vista processuale. Per il giudice, la mancanza del requisito della omogeneità delle posizioni giuridiche soggettive dei ricorrenti è stato quindi ritenuto sufficiente per dichiarare la inammissibilità del ricorso.
LE PROVE. Come detto, la data ufficiale di inizio concorso è il 22 ottobre. Le prove proseguiranno fino al 16 novembre in maniera scaglionata. La selezione si basa su una prova scritta computerizza diversificata sulla base di classe di concorso e tipologia di posto. Per superare la prova sarà necessario ottenere un punteggio di sette decimi. I candidati dovranno rispondere a 5 quesiti a risposta aperta, volti ad accertare le competenze disciplinari e didattiche; vi sarà poi un sesto quesito per la comprensione dell’ inglese (livello B2).
I SINDACATI. Contrari allo svolgimento del concorso sono tutti i principali sindacati della scuola, a iniziare dai tre sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil). «Poiché è un concorso atteso da tempo» osserva Davide Desiati, segretario Cisl Scuola Abruzzo-Molise «riteniamo che non ci fosse nessuna fretta di indirlo proprio adesso, in un contesto di emergenza igienico-sanitaria. Inoltre la selezione non produrrà alcun effetto immediato in termini di assunzioni, perché i vincitori entreranno in ruolo a settembre 2021».

