«Cattivi odori in città, scoperta la causa»

29 Giugno 2022

San Giovanni Teatino. Uno studio dell’università D’Annunzio indica la presenza di toluene nell’aria

SAN GIOVANNI TEATINO. Sono arrivati i primi risultati sul campionamento della qualità dell'aria nel Comune di San Giovanni Teatino, condotti dal laboratorio di Fisica dell'atmosfera dell'università D'Annunzio, guidato dal professor Piero Di Carlo, che evidenziano come i cattivi odori percepiti sul territorio provengano quasi completamente dall'area industriale collocata in direzione sud-ovest rispetto a via Po.
Lo studio è arrivato a seguito di una convenzione di durata biennale, che permetterà di avere ulteriori dati, visto che al momento le rilevazioni sono ancora attive. In base a quello che si legge nella relazione prodotta dal dipartimento dell'università D'Annunzio «le analisi dei composti osservati nel periodo dicembre 2021 - gennaio 2022 evidenziano livelli di toluene, uno dei composti responsabile di molestie odorigene, elevati in ore ben definite della giornata e provenienza altrettanto circoscritta». E ancora: «Gli altri composti volatili organici osservati, seguono in termini di provenienza, quella del toluene. Questo ultimo aspetto indica, come spesso avviene, che le sorgenti emissive, emettono più composti volatili organici. Le analisi del rapporto toluene/benzene hanno evidenziato come la zona sia dominata dalle emissioni industriali con valori elevanti in diverse ore della giornata. Analisi successive di corrispondenza tra valori osservati e segnalazioni di molestie olfattive verranno effettuate per determinare, dal punto di vista qualitativo, il legame tra la percezione generale e le osservazioni quantitative di emissioni in atmosfera». I primi risultati arrivati dallo studio verranno adesso condivisi sia con l'Arta sia con la Regione, per verificare ulteriori indagini e protocolli condivisi di azione.
Sul punto interviene anche l'assessore all'ambiente del Comune di San Giovanni Teatino Gabriella Federico. «Questo protocollo con l'università nasce come un progetto pilota, per dare una risposta al problema delle molestie olfattive di origine industriale. Problema di complessa soluzione, dal momento che l’Abruzzo, come gran parte dell’Italia, non ha una legge specifica e neanche linee guida che stabiliscano soglie limite di tolleranza», spiega in una nota. «È un campo di ricerca aperto e, come amministrazione comunale, abbiamo voluto dare un segnale facendoci portavoce presso gli enti competenti dell’urgenza di strumenti di tutela della salute e delle condizioni di vita degli abitanti». Infine il pensiero del sindaco Giorgio Di Clemente: «Finalmente sono arrivati i primi dati. Come primo cittadino continuerò il mio impegno davanti a tutti gli organi competenti perché il problema possa essere, per quanto possibile, calmierato». (a.d.s.)