Catturato un truffatore Era ricercato in Francia

Ha aperto conti correnti oltralpe e ha versato assegni e banconote fasulli Poi ha prelevato 11mila euro. La squadra mobile lo ha bloccato a Rancitelli
PESCARA. In Francia commetteva truffe. Poi si è spostato in Italia, dove è entrato clandestinamente. E anche qui ha continuato a commettere reati. Poi ha fatto perdere le sue tracce. Fino a due giorni fa, quando la polizia lo ha bloccato a Rancitelli e lo ha arrestato, essendo ricercato in Francia.
In carcere è finito un latitante tunisino di 24 anni, Noureddine Houidi, la cui cattura è scattata sulla base di un mandato di arresto europeo emesso in Francia per i reati di truffa e ricettazione. I fatti di cui deve rispondere si riferiscono al 2015 e li ricorda il personale della squadra mobile, che lo ha individuato e acciuffato.
Il giovane avrebbe messo a segno una truffa ben congegnata, che gli ha fruttato parecchio. Insieme a due connazionali avrebbe aperto dei conti bancari grazie all’utilizzo di documenti fittizi. Una volta attivati, i conti sono stati alimentati, ma con denaro falso. In banca, infatti, sono stati versati biglietti da 50 e 100 euro poi risultati fasulli e assegni falsificati, provenienti da furti. Nel momento in cui sui conti c’era il denaro (finto), il gruppetto prelevava i contanti (veri) usando il bancomat. Oppure faceva shopping con la carta di credito. Con questo stratagemma sono stati spesi 11mila euro. Ma il 24enne non è rimasto in Francia, dove era a rischio arresto. Si è spostato in Italia, da clandestino. E ha rubato, come dimostra l’arresto del 2017 per furto. Quando è tornato in libertà, a distanza di due sole settimane, si è dileguato. Poi, è arrivato il provvedimento dalla Francia per il suo arresto e sono cominciate le ricerche. Due sere fa, gli uomini della Mobile, diretti da Pierfrancesco Muriana, lo hanno intercettato mentre si aggirava a Rancitelli. I magistrati della Corte d’appello valuteranno la richiesta di estradizione della Francia.

