Cava Colle Pietrosa Decisione rinviata

POPOLI. Slitta la decisione sulla possibilità di realizzare una nuova cava di materiale calcareo in località Colle Pietrosa, chiesta dalla ditta Fassa srl. Slitta dopo il rinvio del Comitato di...
POPOLI. Slitta la decisione sulla possibilità di realizzare una nuova cava di materiale calcareo in località Colle Pietrosa, chiesta dalla ditta Fassa srl. Slitta dopo il rinvio del Comitato di valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione che, riunitosi ieri, ha spostato tutto alla prossima seduta del 30 ottobre. Nella giornata di ieri, infatti, erano tante le istanze da passare allo screening e quella di Popoli non era in cima alla lista. La nuova cava, che ha già ottenuto l'autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza, avrebbe una potenzialità di estrazione di inerti di 4 milioni da tirare fuori da una superficie estesa oltre trenta ettari durante un periodo di sfruttamento di 20 anni, fino al 2038.
La realizzazione di questo nuovo sito di estrazione prevede il taglio di circa 7 ettari di bosco, e l'impegno della Fassa alla piantumazione di essenze arboree per circa 10 ettari, per bilanciare la perdita delle potenzialità ambientali. Ma ciò su cui la Commissione Via, il prossimo 30 ottobre, dovrà focalizzare l'attenzione è la valutazione visiva del sito, poco distante dalle Sorgenti del Pescara e sui pericoli di impoverimento della potenza dell’acquifero e di una sua possibile contaminazione, anche se la società proponente ha fatto realizzare un studio dal Dipartimento di ingegneria ambientale del Politecnico di Torino, che assicura che fino a 60 metri di profondità non è presente la falda acquifera.
Ma a esprimere forti dubbi su questi assunti è il Forum abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, che li ritiene predittivi «non conoscendosi», come si legge nella nota a firma degli ambientalisti, «particolari condizioni localizzate di permeabilità del suolo non prevedibili in assenza di puntuali sondaggi sul campo e relative dettagliate analisi geologiche».
(w.te.)
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