Cavallo muore per la paura Il proprietario: colpa dei botti

SAN GIOVANNI TEATINO. Un cavallo di due anni è morto in seguito alle ferite riportate dopo essersi schiantato contro una recinzione nel tentativo di scappare dai fuochi di Capodanno. E' successo a...
SAN GIOVANNI TEATINO. Un cavallo di due anni è morto in seguito alle ferite riportate dopo essersi schiantato contro una recinzione nel tentativo di scappare dai fuochi di Capodanno. E' successo a Sambuceto, la notte di San Silvestro, in un pezzo di terra posto leggermente al di sopra della piscina comunale. A raccontarlo è il proprietario dell'esemplare, Mirco Mazzocchetti, agonista e allevatore.
«L'ho trovato per terra, quasi in ipotermia, la mattina del primo gennaio», spiega. L'uomo aveva lasciato libero l'animale, insieme agli altri due che ha nello stesso appezzamento, convinto del divieto di esplodere fuochi d'artificio: «Invece qui non c'è stata alcuna ordinanza per vietarli e ne hanno fatti una marea», prosegue. «A mezzanotte il cavallo, spaventato dalla raffica di esplosioni, ha scavalcato una prima staccionata è si è schiantato contro una seconda. Lì si è fratturato la spina dorsale, come ha accertato il veterinario, chiamato nella prima mattina di venerdì». Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco per dare una mano a sollevare l'animale, ma tutti si sono resi subito conto dalla gravità delle sue condizioni. Motivo per cui, dopo alcune ore di consulti, si è deciso per la soppressione di Jebel De Breyt, questo il nome dell'animale, con grande dolore del proprietario.
«Dispiace che per l'incoscienza e la stupidità di chi si diverte a far esplodere i botti, un cavallo di appena 2 anni ci abbia rimesso la vita. Per me si tratta di un doppio danno: da una parte quello affettivo, dall'altro quello economico. Parliamo di un esemplare di grande valore, che avevo acquistato ad aprile facendo un importante investimento e che avrebbe dovuto ripagarmi nel corso degli anni. Così invece non sarà». (a.d.s.)
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