Ceis, 30 anni al servizio dei ragazzi con difficoltà

La comunità Colonna celebra il traguardo con un convegno sugli adolescenti E la struttura si candida a diventare da semiresidenziale a residenziale
PESCARA. Oltre 500 adolescenti, prevalentemente maschi tra i 16 e i 22 anni, sono stati salvati dal mal di vivere nella comunità semiresidenziale “Colonna” del Ceis, Centro di solidarietà Associazione Gruppo solidarietà onlus, diretto da Anna Durante.
Compie trenta anni di attività il percorso terapeutico riabilitativo Gruppi Speciali del Colonna, riservato alle giovani generazioni in lotta per riemergere dal disagio, che ambisce a diventare da semiresidenziale a residenziale per favorire l'accoglienza degli assistiti giorno e notte. Una lunga storia di vite spezzate da droghe, bullismo, azioni violente e cattivo apprendimento scolastico, e ricostruite, che sarà ripercorsa durante il convegno nazionale “Le dimensioni psicologiche- cliniche dell’adolescenza: evidenze empiriche e linee di intervento” che si svolgerà a Chieti domani, dalle 9 alle 18, nell’aula magna della facoltà di Psicologia clinica.
Si parlerà di disturbi borderline, di vulnerabilità psicotica, di come sostenere gli adolescenti nei momenti critici. L’organizzazione dell'evento è curata da Maria Cristina Verrocchio, laboratorio di Clinica Psicologica e del Benessere del dipartimento di Scienze psicologiche della Salute e del Territorio dell’università d’Annunzio, in collaborazione col Ceis.
Il convegno si aprirà con una lectio magistralis di Cesare Maffei, ordinario di Psicologia clinica e Psicoterapia dell’Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele di Milano. Seguiranno gli altri interventi di numerosi docenti universitari di Bologna, Chieti, Messina, Roma La Sapienza, che presenteranno dati di ricerca e modelli di intervento inerenti tematiche di rilievo per tutti i professionisti che si occupano di fornire sostegno, in diversi ambiti, a giovani adolescenti che vivono situazioni di malessere o di scompenso psicopatologico. Parteciperà, tra gli altri, Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. La comunità Colonna, inserita nel gruppi speciali del Ceis e convenzionata con Sert e Comuni di Pescara e provincia, è nata nel 1987 in viale Regina Margherita, poi trasferita nel centro Diogene di via del Santuario e infine a Porta Nuova, in via Vittoria Colonna 8. È aperta dalle 9 alle 17, ospita ogni giorno una ventina di ragazzi difficili che cercano la rimonta nella vita, seguiti da 4 operatori tra psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti. Nella struttura i ragazzi entrano al mattino, studiano (biennio, terzo e quarto) come a scuola insieme agli insegnanti delle varie discipline, fanno attività ricreative, imparano a riorganizzarsi e stare lontano dalle cattive frequentazioni. Al pomeriggio tornano in famiglia, rieducati e motivati a farcela. Di adolescenti disagiati, Carmen Cini, responsabile della comunità residenziale Colonna, laureata in Scienze dell'educazione alla formazione, ne ha visti tanti cadere e rialzarsi, negli anni.
«Quando arrivano nel nostro centro, unico in Abruzzo e nel Sud», racconta, «sono vite devastate dalla incomunicabilità con le famiglie, anch’esse da noi rieducate a ristabilire un contatto con i figli. Sono famiglie normali dove i ragazzi stanno male, non rispettano le regole, la comunicazione è assente, i conflitti sono continui, che si rivolgono a noi per essere aiutate. E noi li ascoltiamo e indichiamo loro una via per uscirne. I genitori si accorgono che qualcosa non va nei figli quando sembrano assenti, schivi, anaffettivi, rientrano tardi la notte. Sono segnali di disagio che i giovani manifestano, in conseguenza soprattutto di separazioni o abbandoni. Hanno bisogno di figure di riferimento che plachino le loro ansie, non di adulti ipocriti e falsi modelli».
Arrivano dall'Abruzzo, ma anche dalle Marche dove è in programma «la realizzazione futura di una comunità simile, che a Pescara intendiamo trasformare da semiresidenziale a residenziale, ci stiamo lavorando con Asl e Regione» annuncia Anna Durante, presidente del Ceis, fondato dal 1981. Una realtà che oggi conta oltre 50 assistiti tra adolescenti e adulti, una settantina di operatori professionali e 140 volontari dislocati nelle varie strutture (Il Piccolo Principe e la Volpe e la Rosa per i minori abusati e maltrattati; Libero di... per gli assuntori di cocaina; Game Over per le nuove dipendenze da gioco) che fanno capo all'associazione fondata sul modello del Progetto Uomo ideato da don Mario Picchi.

