Centinaia di famiglie senz’acqua: pronti a denunciare Aca e Comune

L’emergenza riguarda i quartieri di Villa Carmine e Ranalli. Contestato anche il mancato preavviso E su Facebook nasce il comitato per raccogliere le lamentele: «Siamo stanchi, è così da tre anni»
MONTESILVANO. Famiglie montesilvanesi pronte a sporgere denuncia contro l’Aca e il Comune di Montesilvano per via dell’emergenza idrica che da due settimane si sta verificando in alcuni quartieri della città.
Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi, e nonostante gli interventi degli operai dell’Azienda acquedottistica che hanno provveduto al rifornimento idrico anche con le autobotti per prestare assistenza ad alcuni condomini, la situazione non sembra affatto migliorata nei quartieri Ranalli e Villa Carmine.
Ad accendere nuovamente i riflettori, questa settimana, è stato (tra gli altri) Emanuele Mancinelli, creatore nei mesi scorsi di una pagina Facebook, Comitato acqua pubblica area metropolitana Pescara, dedicata proprio a quanti lamentassero tale disagio. Tante le persone che si sono unite al coro di protesta, soprattutto i residenti del residence Le Farfalle, dei condomini di via Coccinelle e via San Pio da Pietrelcina, di via Orsini, di via Senna e di alcune zone di via Vestina.
È in queste zone che, senza alcun preavviso o comunicazione attraverso i canali ufficiali di Aca, centinaia di famiglie sono costrette a fare i conti con i rubinetti a secco, in un periodo dell’anno in cui l’acqua è un bene più prezioso che mai. Per questa ragione, dopo giorni di disservizio, i montesilvanesi coinvolti hanno deciso di passare alle maniere forti. «Facciamo una bella denuncia tutti insieme e ci mettiamo anche i danni morali», commenta un residente. «Ci siamo stancati. Una persona che lavora tutto il giorno, torna a casa la sera, con questo caldo, e non si può neanche lavare le mani». E c’è chi rivela di aver risolto il problema solo attraverso delle spese aggiuntive. «Visto quanto accaduto negli ultimi tre anni e soprattutto la carenza dell’ultimo mese, abbiamo provveduto a installare cisterna e autoclave la settimana scorsa. Non si può decidere ogni azione quotidiana in base alla presenza e continua assenza dell’acqua», evidenzia un montesilvanese.
Ma alcuni condomini confessano di non aver risolto neanche in questo modo e attaccano l’Aca perché «scarica sui cittadini la mancata manutenzione». A schierarsi al fianco dei cittadini sono anche i consiglieri comunali di opposizione. «L’emergenza idrica che ha afflitto e continua a interessare diverse zone della nostra città, creando non pochi disagi ai cittadini, è davvero inaccettabile», commentano Pd e M5S, «specie in un periodo particolare quale quello che stiamo vivendo in cui, al caldo stagionale, si sommano le esigenze legate alla maggiore igienizzazione imposte dal Covid». Ricordando come già a gennaio, in commissione Garanzia, la minoranza aveva convocato la giunta per conoscere le azioni intraprese dall’amministrazione nei confronti dell’Aca alla luce dei disservizi lamentati, i consiglieri sottolineano: «Ci aspettiamo che il sindaco di uno dei maggiori Comuni della provincia, faccia pesare maggiormente la sua voce, piuttosto che continuare a subire una gestione che fa acqua da tutte le parti e dia risposte adeguate ai cittadini, ponendo rimedio ai disservizi di gestione idrica delle reti da parte dell’Aca. E laddove il disservizio periodicamente si ripresenta, come nel nostro caso, superi la fase interlocutoria intraprendendo atti formali con l’azienda acquedottistica perché si attivino le necessarie operazioni volte ad evitare nel futuro che i cittadini debbano restare nuovamente senz’acqua».

