Cento alunni in campo contro la violenza

Fa tappa in città il progetto Unisona di Conad e Amnesty International: «Sì alla cultura dell’inclusione»
PESCARA. La diversità è un valore e la violenza si deve prevenire. Con questo principio, ha fatto tappa al Cityplex di Pescara il progetto Unisona dedicato al mondo della scuola e sostenuto dalla Fondazione Conad Ets. A Pescara, Conad Adriatico ha dato appuntamento a oltre 100 studenti delle scuole medie e superiori del territorio per seguire la diretta satellitare dell’evento insieme ad Amnesty International Italia insieme ad oltre 30mila studenti collegati da tutta Italia.
Ad accogliere gli studenti al cinema Cityplex i saluti del sindaco Carlo Masci, del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Francesca Fadda rappresentante del centro antiviolenza Ananke di Pescara e del socio Conad Adriatico Lucia Rota.
«Sono davvero orgogliosa di essere qui al fianco della Fondazione Conad Ets e Unisona insieme a tanti ragazzi del nostro territorio con l’obiettivo di sensibilizzare ed influenzare positivamente per costruire una società in cui stalking, bullismo, violenza e forme di discriminazione non siano più tollerate», dichiara Rota, «il nostro impegno è quello di contribuire allo sviluppo e alla crescita delle comunità di cui facciamo parte, con l’obiettivo ultimo di creare valore e sostenere concretamente il futuro dei nostri territori. È fondamentale promuovere la cultura dell’inclusione, andando a sensibilizzare le giovani generazioni e la cittadinanza sul tema del rispetto e del contrasto alla violenza. Solo così potremo creare fondamenta solide che consentiranno agli adulti di domani di essere più liberi, consapevoli e socialmente maturi».
«Fondazione Conad Ets nasce da un sistema che ha alle spalle una lunga storia di impegno sociale e di attenzione alla formazione dei giovani, ecco perché siamo orgogliosi di sostenere questo importante progetto dedicato ai ragazzi delle scuole di tutta Italia», afferma la direttrice Maria Cristina Alfieri, «in particolare, in riferimento all’incontro del 23 febbraio, riteniamo sia fondamentale accrescere nei giovani la consapevolezza che riconoscere il valore della diversità è il primo passo per favorire una cultura del rispetto e dell’inclusione, rendendo migliore la propria comunità di riferimento».

