Cento in fila sognando da pop star

Persone di ogni età alle selezioni per il talent di Sky, ma Pasqua e maltempo non aiutano l’evento
PESCARA. Tradizione uno, X Factor zero. Sarà stata la sovrapposizione con la domenica di Pasqua, sarà stato il tempo inclemente, fatto sta che la febbre di X Factor non ha contagiato Pescara. Nessuna invasione. Più forte il richiamo della tavola rispetto a quello del successo. La carovana del popolare talent show si è fermata in città, unica tappa abruzzese, nella sua versione "on the Road".
Una preselezione, guai a chiamarli casting, tengono a precisare i ragazzi della produzione. Quelli si terranno solo a maggio. Intanto, però, le circa cento aspiranti popstar che hanno risposto all'appello fissato a piazza Salotto, per poi muovere verso le sale del museo Colonna - dove si sono tenute in gran segreto le audizioni - hanno subito potuto dimostrare di possedere il "fattore x". Un'occasione molto sentita da alcuni. Sentitissima da Deborah, 25enne neolaureata in Giurisprudenza, giunta da Montesilvano alle cinque del mattino. «Volevo essere la prima ad arrivare e a essere ascoltata». Accontentata, e soddisfatta all'uscita: «Bello e divertente», dichiara sorridente al termine della sua prova. Lorenzo, studente liceale, arriva addirittura da Bologna. È a Pescara in vacanza con la famiglia, ma non è riuscito a frenare la voglia di anticipare i casting che si terranno nella sua città e di interpretare davanti agli scout l'amato repertorio di Gianna Nannini.
Anche Alice, montesilvanese all'ultimo anno di liceo, fa sul serio. Vanta già un singolo da oltre 5mila visualizzazioni su Youtube, ma assicura: «Non perdo di vista gli studi e poi voglio iscrivermi all'università». Di dischi all'attivo il pescarese Lello, 33 anni, dichiara di averne già 7. «Sono su piazza da un po'. Prima facevo rap, adesso reggae. Vorrei solo apparire in televisione almeno una volta per fare felice mia mamma».
Dino, 34enne di Pescara, gestisce "DaDino", sala feste per bambini. «Non sarò più giovanissimo fuori, ma di per certo lo sono dentro», esordisce con autoironia, «Amo la musica di Lucio Battisti e scrivo canzoni. Qualcosa dovrò pur farne, di questa passione. Ed eccomi qua». Chitarra in spalla da cantautore anche per il giovanissimo Alberto, che tuttavia ammette con umiltà e un pizzico di disincanto: «Il cantautorato è un grande obiettivo, anche se per ora canto solamente. Mi sono presentato qui mosso dalla curiosità e dalla speranza di realizzare il mio sogno. Ma sono consapevole che sarà molto difficile», conclude un po' timidamente. Mostrando però poi grande padronanza di voce e strumento quando sfila la chitarra acustica dalla fodera e si riscalda con "Good Riddance (Time of your life)" dei Green Day.
Non più giovanissimi, al contrario, Rina e Pino: 44 anni lei, 46 lui. Grande fan di Chiara lei, di Noemi lui. Entrambi impiegati. Oltre a essere colleghi sul lavoro, insieme formano il duo "Sky and Sea". «Ho fatto tante cose nella vita, questa mi mancava. Mi piace cantare, quindi perché non provare?», si lascia andare Pino scherzandoci su. Tanta voglia di emergere, dunque, ma anche tanta leggerezza. Come dimostra Nancy di Giulianova, studentessa dell'Accademia di musica di Sambuceto: «Vorrei fare del canto una professione, non solo un hobby. Ma se non dovessi riuscirci non fa niente», confessa prima di entrare nel museo Colonna. «Ora l'audizione, poi tutti a mangiare in famiglia. Si torna alla vita reale».
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