Cento persone in fila per avere la dose: ma 80 euro sono tanti

Famiglie accalcate per ore e medici costretti a saltare le ferie per soddisfare le richieste lievitate in pochi giorni
PESCARA. In fila per ore, per prenotare il vaccino contro la meningite per tutta la famiglia. Oltre un centinaio di persone, ieri mattina, si sono messe pazientemente in coda al centro servizi vaccinazioni dell’ospedale di Pescara per prenotare la dose contro il meningococco, la patologia che sta creando panico anche in città, dopo gli allarmi di contagio arrivati da diverse regioni italiane. Gli stessi medici del servizio sono stati costretti a saltare le ferie in questi giorni, per far fronte alla mole di lavoro imprevista causata dalla psicosi generale.
«La popolazione è stata ripetutamente invitata a vaccinarsi in questi mesi», puntualizza la dottoressa Egle Di Camillo, «ma in tanti hanno ignorato gli avvisi fatti durante le campagne di sensibilizzazione, e non ci aspettavamo questo caos. L’allarmismo si sta creando proprio in un momento storico in cui la patologia è in calo e fatichiamo a rispondere alle esigenze di tutti anche per mancanza di personale. Siamo due infermieri e altrettanti medici, facciamo fino a 50 somministrazioni in poche ore, invece di 36».
Patrizia A. fa la fila, ma intanto prova a prenotare telefonicamente per accorciare i tempi. Più volte digita il numero 085 4253969 ma a pochi passi, negli uffici accanto, nessuno risponde perché i medici sono troppo impegnati con l'utenza che affolla il corridoio. «Sono venuta anche ieri», precisa, «ma ho dovuto rinunciare, troppa gente».
«Io viaggio molto per fare concorsi di lavoro», interviene Gessica, accompagnata da Niko, «e vado spesso anche in Toscana, uno dei focolai della malattia, ho un po’ di timore». Aldo Scandaro, 69 anni, cerca informazioni per il figlio Luigi, titolare di un negozio di sigarette elettroniche in via Venezia: «Ci vacciniamo tutti perché siamo a contatto col pubblico». Giovanni Rastelli e la moglie Katia hanno due figli piccoli, una di un anno e l'altro, Marco, di 12 anni che gioca a calcio: «Abbiamo la prenotazione per il richiamo della trivalente, ma dobbiamo superare questo caos». Federica Madonna stringe la manina della piccola Flavia, 4 anni: «La prevenzione è importante, sono qui per prenotare per tutta la famiglia. Ho parenti in Toscana e tutti si sono vaccinati». Barbara e Annamaria, che hanno figli di 11 e 19 anni, sono state incoraggiate a fare il vaccino dai loro pediatri di famiglia: «I medici ci hanno consigliato di farlo, anche se dobbiamo valutare le spese. Ottanta euro a testa sono tanti, valuteremo, ma se non ci fossero stati questi allarmi, forse ci saremmo trattenuti». Annamaria, un mese fa ha provato a contattare il centralino del servizio «ma non risponde mai nessuno e quando ho provato a venire personalmente hanno chiuso lo sportello anzitempo e sono dovuta andare via».
Simona D'Agostino, infermiera in una residenza per anziani è fermamente convinta: «Al vaccino ci credo perché salva vite umane. Io li ho fatti tutti più volte, compreso quello per la difterite e ora sono qui per riprenotarne un altro a mio figlio di 22 mesi. E siccome mi piace viaggiare voglio stare tranquilla».
I prossimi appuntamenti sono per l'11 e il 18 gennaio, le prenotazioni si effettuano martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30 al numero 085 4253969. Contro il meningococco B il ticket è di 81,30 centesimi; contro il meningococco C è gratuito dopo il primo anno di vita per i nati dal 2011 e per gli adolescenti da 11 a 18 anni. A pagamento, 16.50 euro per tutti gli altri. Il vaccino tetravalente, raccomandato ai viaggiatori, costa 50 euro. Il livello di psicosi è altissimo, anche se i medici rassicurano: nella Asl pescarese, attualmente, non sono registrati casi di meningite.
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