Centrali del fiume San Callisto, sì ai lavori

5 Febbraio 2018

Popoli, la giunta approva il progetto esecutivo. Galli: «Una svolta per gli incassi del nostro Comune»

POPOLI. La giunta comunale, con una specifica delibera del 19 gennaio scorso, ha approvato il progetto esecutivo per il «Rifacimento delle centrali idroelettriche del primo e del terzo salto situate lungo l'alveo del fiume San Callisto». Un corso d'acqua interamente cittadino che nasce e scorre sul territorio popolese per circa un paio di chilometri per affluire nel fiume Pescara all'altezza delle cascatelle che costeggiano la strada verso l'ospedale.
«L'adozione di questo atto», spiega il sindaco Concezio Galli, «è un passaggio fondamentale per il Comune di Popoli, perché dopo quasi vent'anni finalmente riusciamo ad intervenire direttamente come ente su un'infrastruttura che rappresenta una delle maggiori entrate per il bilancio comunale». Ad oggi, le due centrali interessate riescono a produrre un introito per le casse comunali di circa 200mila euro l'anno, un’iniezione vitale per il bilancio comunale.
«Con questo intervento», sottolinea il primo cittadino, «si stima un aumento di circa il 50% dell'entrate derivanti dalla produzione, il tutto in un momento di grandissime difficoltà economiche per gli enti locali». L'importo complessivo del progetto ammonta a circa un milione e 300mila euro, suddiviso in due lotti. «Il primo», spiega il sindaco, «finanziato con fondi del bilancio comunale per oltre 240 mila euro, prevede la sostituzione delle macchine del primo salto in località San Callisto all'altezza dell'area del cimitero comunale, il rifacimento dei quadri elettrici e l'adeguamento delle strutture dove sono collocate le macchine, così come richiesto dalla Regione in sede di rilascio della concessione per lo sfruttamento delle acque. Il secondo lotto, consistente di un importo che supera i 940mila euro, prevede la sostituzione e l'installazione di nuove macchine e l'adeguamento degli impianti nel terzo salto situato in via Galilei».
«Il finanziamento di questo secondo lotto», fa notare Galli, «avverrà attraverso l'assunzione di un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti, previa richiesta degli spazi finanziari. Argomento questo per il quale dobbiamo dire grazie al nostro parlamentare Pd Antonio Castricone, che con il suo emendamento all'ultima Legge di stabilità, consentirà al nostro Comune di poter effettuare l'operazione». Un lavoro, dunque, ancora più importante se si pensa che negli ultimi venti anni gli unici interventi eseguiti sull'intero impianto hanno riguardato il rifacimento di tratti della condotta. Un primo lavoro fu realizzato dalla Protezione civile per 700mila euro dopo il terremoto dell'aprile 2009 e uno recentissimo contestualmente ai lavori in corso per l'eliminazione del passaggio a livello sulla via dell'ospedale per 159 mila euro.
Walter Teti
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