Centrate 70mila terze dosi

18 Novembre 2021

L’impennata delle somministrazioni: più 38 per cento negli ultimi sette giorni 

PESCARA. L’Abruzzo ha superato la quota delle 70mila terze dosi somministrate da quando si è partiti il 20 settembre scorso. E lo ha fatto grazie a un’impennata vertiginosa negli ultimi giorni. La fotografano due dati. Il primo: nel mese di novembre inoculati 40mila dei 70mila richiami extra. Il secondo: nell’ultima settimana non solo si sono registrate punte di oltre 4mila somministrazioni al giorno, ma complessivamente è stato inoculato il 38,1% di terze dosi in più rispetto ai sette giorni precedenti: 21.516 contro 15.583.
L’Abruzzo ha raggiunto così il 16% della platea degli over 60, mentre il dato italiano è al 18. La corsa contro il tempo per raggiungere più persone possibili è motivata anche dalla necessità di fermare la crescita dei contagi e dei ricoveri delle ultime settimane, che in parte è dovuta anche al calo della copertura anticorpale del vaccino anti-Covid dopo sei mesi.
TERZA DOSE “BOOSTER”
E QUELLA “DI RICHIAMO”
È sulla terza dose “aggiuntiva, chiamata anche “Booster”, cioè quella riservata agli immuno-compromessi, che l’Abruzzo va fortissimo, anche perché ha cominciato prima: terza dose al 76,47% della platea, più del dato italiano al 59,64%. Percentuali inferiori per la terza dose “di richiamo”, quella per over 60, personale sanitario, pazienti fragili over 18 e chi è stato immunizzati con la monodose Johnson & Johnson: raggiunto il 48,24% della platea, mentre in Italia è il 53,31%. In totale, in Abruzzo sono state somministrate finora 53.123 terze dosi “di richiamo” e 15.293 terze dosi “booster”.
LA CAMPAGNA
PER FASCE DI ETÀ
Essendo partiti prima e forte con le dosi per gli immuno-compromessi, soprattutto anziani, sono gli ultraottantenni quelli che in Abruzzo hanno ricevuto più terze dosi: ben 33.072 persone, cioè il 28,28% del totale. Vengono poi gli abruzzesi della fascia di età tra i 70 e i 79 anni: l’hanno ricevuta in 11.306, cioè l’8,23% della popolazione appartenente a questa fascia. Numeri simili per i sessantenni: terza dose a 10.953 persone, cioè il 6,38% del totale.
Numeri e percentuali molto più basse per le altre fasce di età della popolazione, per cui non è stata ancora autorizzata la terza dose, se non per gli appartenenti alle categorie del personale sanitario e dei fragili. L’hanno quindi già ricevuta 5.173 cinquantenni, 3.623 quarantenni, 2.830 trentenni, 1.409 ventenni e 50 adolescenti. Per gli over 40 è prevista l’apertura generalizzata alla terza dose dal primo dicembre, ma sempre per chi ha ricevuto la seconda più di sei mesi prima. Non è ancora stato deciso quanti saranno gli hub vaccinali sul territorio per la nuova chiamata di massa, ma si sa già che un ruolo maggiore rispetto al passato nella campagna ce lo avranno farmacisti e medici di famiglia.
LA PRENOTAZIONE
CONSIGLIATA
Dopo la circolare del commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo, tutte le Asl – e quindi anche le quattro abruzzesi – hanno dovuto lasciare la possibilità alle persone di accedere senza prenotazione agli hub vaccinali per ricevere la terza dose. Ogni Asl ha però una propria organizzazione e ogni hub ha un limite di somministrazioni massime effettuabili ogni giorno. Per questo dalla Regione si consiglia comunque la prenotazione della terza dose, per evitare disagi negli hub. Per prenotarsi (può farlo solo chi ha ricevuto la seconda dose da più di sei mesi e rientra nelle categorie autorizzata) basta collegarsi al sito web prenotazioni.vaccinicovid.gov.it inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria, contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20), oppure tramite il Postamat o i portalettere di Poste Italiane. (l.t.)
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