Centri per l’impiego senza posta elettronica

27 Settembre 2018

Scafa, denuncia dello Spi Cgil Valpescara: da venti giorni è oscurato anche il portale pescaralavoro.it

SCAFA. Da almeno venti giorni gli indirizzi mail e di posta elettronica certificata (pec) in dotazione ai Centri per l’impiego delle tre unità del territorio provinciale del Pescarese (Pescara, Penne e Scafa) sono oscurati dalla Provincia, così come il portale informativo pescaralavoro.it, finalizzato al collocamento obbligatorio disabili (Silus). La circostanza è stata denunciata nel corso del congresso del sindacato pensionati Spi Cgil Valpescara che si è svolto tre giorni fa a Bussi sul Tirino e al quale hanno partecipato 43 delegati eletti nelle assemblee congressuali.
Nel corso dell’incontro si è dovuto constatare che nonostante le reiterate segnalazioni da parte del sindacato, il portale e la posta elettronica non ancora vengono riattivate.
«Contattata la Provincia», spiega il responsabile dell'organizzazione sindacale Mario Borsetti, «mi è stato detto che le competenze sono passate alla Regione Abruzzo che non si sarebbe adeguata al suo decreto della giunta regionale 407/2018: della serie faccio una legge e sono il primo a non rispettarla. Sarebbe una barzelletta se non ci fossero in ballo i diritti negati alle persone più svantaggiate come i disabili che si vedono oscurata una vetrina che può dar loro concrete opportunità di lavoro. A noi non interessa», va avanti Borsetti, «di chi siano le responsabilità. La politica dello scaricabarile è uno sport su cui le nostre istituzioni sono campioni del mondo. Ci interessa, invece che sia ripristinato il sito informativo. Abbiamo contattato alcune associazioni di invalidi con cui prossimamente scenderemo in piazza se dovesse persistere tale situazione». Una situazione che vige solo nella provincia di Pescara, visto che le altre tre province abruzzesi si sono già adeguate. Borsetti, a nome dell’intera organizzazione sindacale, comunque rivolge ancora un appello al presidente regionale vicario Giovanni Lolli e al presidente della Provincia Antonio Di Marco, affinché prendano a cuore in prima persona tale problematica, dimostrando la loro nota sensibilità nei confronti delle categorie più deboli. «Potrebbero esserci buone opportunità di lavoro nella Asl di Pescara», conclude il sindacalista, «che se non pubblicizzate on-line potrebbero finire riservate solo agli amici degli amici, nel qual caso lo Spi Cgil sarà pronto ad interessare gli organi competenti».
(w.te.)
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