Centro ancora imbrattato con scritte di vernice nera

Rispuntano simboli, graffiti e la tag “Ok”, colpiti anche il Corso e piazza Salotto Cuzzi: «Avevamo fatto pulire i muri dagli operatori di Attiva la settimana scorsa»
PESCARA. La battaglia contro i vandali che sporcano le strade con le bombolette spray di vernice ha fatto segnare un’altra sconfitta per il Comune. La notte scorsa, diverse strade del centro cittadino sono state imbrattate con scritte, simboli e graffiti.
Il raid, ancora una volta, resterà impunito perché, da quanto risulta da un primo controllo, nessuna telecamera sarebbe riuscita ad immortalare i vandali. Nelle foto scattate da un lettore, Marco Ferreri, e pubblicate qui a fianco, si possono vedere le condizioni in cui versano le strade più importanti di Pescara dopo il passaggio degli pseudo writer. È stato colpito ancora una volta il cuore della città. Le scritte sono comparse di nuovo sulle colonne dei portici di piazza Salotto; sui muri degli edifici di corso Umberto; sul lungomare; e persino sulla struttura del vecchio terminal bus tra piazza della Repubblica e corso Vittorio Emanuele. Il simbolo, ossia una sorta di firma che identifica l’autore dell’atto vandalico, è sempre quello già comparso in passato in diverse zone della città: «ok».
E pensare che appena una settimana fa gli operatori di Attiva, su richiesta del Comune, erano intervenuti nelle strade del centro per cancellare con un’idropulitrice tutte le scritte comparse, in particolare, sulle fioriere di corso Vittorio, sui muri di corso Umberto e sui portici di piazza Salotto. Quel lavoro, di fatto, si è rivelato inutile, perché nel giro di pochi giorni i vandali sono tornati a colpire negli stessi punti. «Facciamo intervenire continuamente Attiva per cancellare le scritte», ha spiegato l’assessore al decoro urbano Giacomo Cuzzi, «ma individuare i responsabile non è facile, perché agiscono di notte e, probabilmente, anche a volto coperto».
Insomma, le telecamere presenti in centro non servirebbero a smascherare i colpevoli. Attiva, la società dei rifiuti del Comune, ha già programmato almeno 20 interventi l’anno per la rimozione di scritte, graffiti e simboli da muri e fabbricati pubblici indicati dall’amministrazione comunale.
Intanto, il 26 settembre scorso il consiglio comunale ha approvato una delibera, proposta dai consiglieri Daniela Santroni e Ivano Martelli, per regolamentare la street art e il writing, fissando dei paletti ben precisi per la realizzazione di disegni e murales. In questo modo, gli artisti non verranno confusi con i vandali che utilizzano le bombolette spray solo per sporcare e deturpare la città. Ai veri writer verranno assegnati degli spazi specifici, come i muri di grandi dimensioni solitamente posizionati in zone più periferiche, con l’obiettivo di riqualificare i rioni più degradate della città. Un esempio, è l’opera realizzata alcuni mesi fa dal noto artista Millo su una facciata di un edificio popolare di via Caduti per servizio, nel quartiere periferico di Fontanelle. Sarà ora la giunta comunale, su proposta dell’assessorato alle politiche giovanili e di concerto con il servizio Patrimonio, ad individuare i muri da utilizzare per i disegni. Ma questo, sicuramente, non basterà a fermare i raid degli imbrattatori.
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