Centro commerciale, il no dei negozianti

30 Dicembre 2023

Confesercenti contro l’amministrazione De Martinis: «Favorire una nuova apertura in centro è un danno»

PESCARA. Il via libera del consiglio comunale al nuovo supermercato in via Ruffilli continua a sollevare polemiche. Dopo il sì alla variante al Prg, che consentirà al proprietario di un terreno di 6.000 metri quadrati di utilizzare l’area per l’apertura di un nuovo Lidl, a contestare la decisione del sindaco Ottavio De Martinis e della sua maggioranza arriva anche la presidente provinciale di Confesercenti, Marina Dolci. Contro il progetto ci sono già una raccolta di firme dei residenti e un ricorso al Tar presentato dal titolare di un supermercato vicino.
«Siamo alla vigilia del 2024 ma, a Montesilvano, sembra di leggere la cronaca di una decisione di decenni fa», commenta. «Il consiglio ha approvato il cambio di destinazione d’uso di un capannone artigianale acconsentendo alla sua trasformazione in centro commerciale, in pieno centro cittadino, nonostante le richieste firmate da centinaia di residenti ed esercenti. Una scelta che farà male al tessuto economico e alla qualità della vita dei cittadini».
Contrari alla decisione, votando no in aula, anche i consiglieri di maggioranza, Marco Forconi e Laura Silvetti di Fratelli d’Italia. «Nessuna associazione di categoria è stata ascoltata», evidenzia Dolci, «nonostante gli obblighi della legge vigente sul commercio che impone pianificazione, trasparenza, coinvolgimento degli operatori. Noi siamo pronti a valutare ogni azione contro questa decisione. Ma ci chiediamo cosa stia accadendo nella mente dei decisori politici dell’area metropolitana, visto che solo pochi giorni fa a Pescara è stato dato il via libera ai centri commerciali fra San Donato e Villa del Fuoco. In tutto il mondo si sta dimostrando che la grande distribuzione impoverisce le imprese, non consente risparmi ai cittadini ed è un modello profondamente in crisi, con chiusure, occupazione precaria e cambi repentini delle insegne commerciali. Avremmo potuto dare ottimi consigli agli amministratori se ci avessero coinvolto, ma visto che il voto è arrivato sfuggendo al confronto, a Montesilvano come a Pescara, è evidente che le istituzioni questi consigli per la tutela del commercio e della qualità della vita non li volevano». (a.l.)