Centro del riuso, in arrivo progetto da 142mila euro

23 Febbraio 2018

Francavilla al Mare. L’amministrazione Luciani conta di realizzarlo entro il 2018 ma non è stato ancora individuato l’immobile dove depositare gli oggetti vecchi

FRANCAVILLA AL MARE. Sarà attivato entro la fine dell'anno il centro del riuso di Francavilla al Mare. Dopo che l'altro ieri il sottosegretario regionale, Mario Mazzocca, ha presentato la nascita della rete abruzzese dei centri del riuso, che saranno nove su tutto il territorio regionale.
All'incontro era presente il sindaco, Antonio Luciani, che ha sottoscritto la convenzione tramite la quale l'ente riceverà un finanziamento per centomila euro. Il costo totale della nuova struttura sarà pari a 142mila 857 euro e la differenza, 42mila 857 euro, sarà a carico delle casse municipali.
I centri del riuso, già presenti in altre regioni italiane, sono dei siti dove vengono raccolti oggetti che, considerati ormai obsoleti o ingombranti per chi vuole disfarsene, possono invece avere una “seconda vita” nelle mani di altre persone, perché in buone condizioni e ancora funzionanti.
In sostanza, sono similari ai mercatini e negozi dell'usato ma si differenziano da questi quando, a fronte di un certo livello di integrazione con la gestione dei rifiuti (in termini di riutilizzo e preparazione al riutilizzo) vengono intercettati e rimessi in circolazione grandi volumi di oggetti riutilizzabili.
L'obiettivo di questo tipo di iniziativa è quello di ridurre in modo significativo la quantità di rifiuti ingombranti che non entrerà nemmeno nel circuito dei rifiuti, determinando un risparmio non indifferente nei costi di gestione dell’intero ciclo. Gli oggetti dismessi che verranno trattati dal centro di riuso sono generalmente giocattoli, libri, indumenti, piatti, posate, suppellettili, oggettistica, mobili, divani, lampadari, reti e materassi, biciclette, passeggini e carrozzine, macchine fotografiche, elettrodomestici di piccola taglia come, per esempio tv, computer, ferri da stiro telefoni, radio.
Il progetto regionale prevede la realizzazione di un edificio nel quale i materiali usati vengono accolti, immagazzinati, catalogati, esposti e distribuiti a chi ne faccia richiesta secondo le modalità che saranno stabilite dal Comune stesso. L'amministrazione di Francavilla conta di rendere operativa questa nuova realtà prima della fine del 2018, ma c'è ancora da stabilire quale soluzione verrà adottata. Due le ipotesi al momento in piedi, non essendoci a disposizione già locali nella disponibilità immobiliare pubblica: quella di prendere dei locali in affitto da un privato oppure di prevedere la costruzione di un nuovo edificio su un terreno da individuare.
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