Centro di lingue, 4 docenti si dimettono

29 Ottobre 2014

Università, la lettera del prof Consani al rettore: lascio per problemi strutturali e funzionali. Gli studenti saranno penalizzati

PESCARA. L’università d’Annunzio continua a perdere pezzi e dopo le dimissioni di due componenti del cda della Fondazione d’Annunzio e del presidente del collegio dei revisori dei conti, sul tavolo dei rettore Carmine Di Ilio è arrivata anche la richiesta di dimissioni del direttore del Centro Linguistico d’Ateneo, Carlo Consani. «Ho dovuto constatare», ha scritto Consani nella lettera indirizzata al rettore, «che a un anno e mezzo dalla sua costituzione il Centro Linguistico d’Ateneo si trova nell’impossibilità materiale di assicurare i servizi e le funzioni che gli sono attribuite». A catena, dopo le dimissioni del direttore Consani, hanno lasciato il posto nel consiglio direttivo anche i docenti Elisabetta Fazzini, Julian Santano Moreno e Dimitri Ikonomu.

Continuano a volare gli stracci all’università d’Annunzio e da, ieri, sul tavolo del rettore e dei membri del senato accademico è arrivata un’altra grana: il Centro Linguistico d’Ateneo, a meno di colpi di scena, si è svuotato. L’organismo era nato per erogare diversi servizi per l’insegnamento delle lingue straniere, dall’inglese al cinese: una sorta di centro di specializzazione al servizio di tutto l’ateneo e dove studiare nove lingue. Ma il professor Consani, attuale direttore facente funzioni di Lingue in attesa che Pier Carlo Bontempelli entri in carica il primo novembre, ha deciso di mollare il timone. Perché? «L’ultimo episodio che si è aggiunto a una serie di problematiche strutturali e funzionali che non si sono potute o volute risolvere», ha scritto nella lettera Consani, «è rappresentato dalla vicenda dei servizi linguistici erogati dal Centro, oggetto di una riunione nel rettorato del 13 ottobre scorso». «Il breve periodo di vita del Centro», ha continuato il docente, «è stato contraddistinto da una serie di difficoltà funzionali che, sempre con uno sforzo di volontà, si sarebbero potute risolvere in modo da rendere più semplice anche lo svolgimento delle normali attività quotidiane». A questo punto, il docente passa in rassegna «ritardi», «disservizi» e «l’indifferenza nei riguardi del Centro» che penalizzerà, come dice il docente verso la fine della lettera, gli studenti che «non avranno strutture come quella di un Centro Linguistico». «Ci sono stati ritardi e disservizi nella corresponsione di quanto dovuto per servizi programmati, autorizzati e rendicontati da parte dei Collaboratori esperti linguistici (Cel)/lettori», ricorda Consani. «Mi riferisco al permanere di una sistemazione logistica dei Cel/Lettori insostenibile sia per il decoro dei locali sia per le più elementari norme igieniche». «Il Centro Linguistico», prosegue Consani nel suo atto d’accusa, «è stato escluso dai processi di rinnovamento e aggiornamento amministrativo dell’ateneo». Ma il docente, poi, si sfoga sottolineando «un atteggiamento di assoluta indifferenza dell’ateneo nonostante che l’allora candidato alla carica di rettore avesse dedicato grande attenzione al Centro Linguistico e al suo ruolo nel suo programma». Per Consani, le cui dimissioni «sono inevitabili e doverose», a pagarne le conseguenze saranno gli studenti perché, come conclude, «rischiano di rimanere spiazzati e io non posso non guardare con preoccupazione a questa generata insensibilità per il problema della preparazione linguistica». (p. au.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA